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News Lavoro

Bianco Lavoro TV - 11 febbraio 2012

Schermata_02-2455969_alle_20.19.50Puntata pilota della nuova Bianco Lavoro TV.

Si rivisitano e discutono alcuni dei contenuti più interessanti pubblicati nell'ultimo periodo sul Bianco Lavoro Blog Magazine: liberalizzazioni (riforme attuali e ci si chiede quale sarà il futuro), offerte di lavoro anonime sui quotidiani nazionali (sono legali? ed in che misura?), i posti di lavoro ci sono secondo un'analisi dei dati ministeriali... ma mancano i candidati (sarà vero?).

Si analizzano e presentano inoltre alcune interessanti offerte di lavoro nel settore turistico (villaggi vacanze in Italia ed all'estero) e dei Parchi Divertimenti.

Come puntata pilota l'obiettivo è quello di raccogliere opinioni e suggerimenti su come vorreste le prossime edizioni.

Disoccupazione alta, ma per alcune figure è difficile trovare candidati

giovanioccupMancanza di lavoro? Disoccupazione alle stelle? Certamente è vero, ma non sempre... infatti secondo il risultato emerso da una elaborazione effettuata dalla CGIA di Mestre, l'associazione degli artigiani e piccole imprese, che si è basata sui dati Excelsior-Ministero del Lavoro, sono molte le aziende che reclamano giovani lavoratori per alcune mansioni particolari e zone d'Italia, e fanno fatica a reclutarli.

Nel 2011 infatti sono stati 45.250 i posti di lavoro per i giovani fino ai 29 anni che le aziende hanno dichiarato di aver lasciato evasi.

 

Ma com'è possibile in questo periodo in cui di grida alla disoccupazione ad altissimi livelli?

Due sono i motivi principali. Una ridotta percentuale di candidati che hanno risposto all'inserzione, pari al 47,6% del totale e l'impreparazione di chi si è presentato al colloquio pari al 52,4%.

Chi si arrende e rinuncia a cercare un lavoro

tristeBamboccioni? Desiderosi di un lavoro semplice e sicuro? No. Qui siamo solo scoraggiati. Adesso non si parla più di trovare o meno un lavoro. Qui si è smesso proprio di cercarlo.

La crisi c'è ancora e si vede. Il lavoro manca, ma le difficoltà non si fermano solo a questo. Gli uffici statistici Eurostat hanno studiato nel 2010 chi non ha lavoro, ma soprattutto chi ha smesso di cercarlo pur volendo lavorare. Secondo gli ultimi dati del rapporto chiamato "Underemployed and potentially active labour force statistics", che si riferisce a coloro che non solo non hanno un lavoro, ma che non lo cercano nemmeno, sono 8,25 milioni le persone che non ci credono più. Un numero enorme di persone, in costante crescita, che per motivi familiari o personali o perchè non può essere assunto, si sente scoraggiato pur avendo voglia di lavorare.

Ma la situazione peggiora se si guarda proprio il nostro Paese.

Tasse: gli italiani preferiscono tagli alle spese

730tasseIn questo periodo l’Italia è sotto accusa da diversi punti di vista e alla popolazione è stato chiesto di dare un parere sull’attuale situazione. A quanto pare secondo un sondaggio effettuato da Confesercenti, la popolazione preferisce i tagli sulle spese generali, piuttosto che l’aumento delle tasse.

Quasi due italiani su tre, desiderano che il Governo si decida a scegliere la riduzione della spesa pubblica, piuttosto che continuare ad aumentare le tasse. Il 29% della popolazione, vede possibili sia tagli che aumenti di tasse per favorire una ripresa economica sostanziale.

In realtà sommando le persone che risultano favorevoli ai tagli della spesa pubblica, ci si accorge che la percentuale delle persone a favore raggiunge il 94%, solamente un 3% della popolazione considera praticabile solo l’avvio dell’aumento delle tasse per tutti.

Consumatori: acquisti in Europa più facili

sellAcquistare sembra semplice e veloce? Purtroppo in certe occasioni non è così, soprattutto se si pensa alle compravendite all’interno del mercato commerciale. Pensate che l’anno scorso un consumatore su cinque, ha riscontrato problemi nella compravendita di beni e servizi di varie tipologie.

Il vostro fornitore, si rifiuta di cambiarvi un componente del computer ancora sotto garanzia? Siete convinti di poter procedere per vie legali? Perché spendere tempo e soldi in avvocati, quando è possibile risolvere in maniera agevole i vari contenziosi tra commercianti e consumatori?!

La soluzione immediata disponibile al momento è quella che riguarda il progetto stragiudiziale. Questa soluzione, al momento risulta disponibile solamente in alcuni settori commerciali, di conseguenza non tutti possono accedere velocemente a questa soluzione innovativa.

Crisi economica europea: sondaggio sulla percezione dei cittadini

crisieuro In queste ultime settimane non si fa altro che parlare della crisi economica europea e di tutti i problemi che toccano le principali nazioni. Si sente parlare di default dell’euro e oltre un terzo dei cittadini europei, attualmente in possesso di un posto di lavoro è preoccupato di perdere l’occupazione.

Dal 2009 a oggi la percentuale di persone preoccupata per il proprio destino lavorativo è in netto aumento. Secondo un autorevole sondaggio delle istituzioni comunitarie, gli abitanti della popolazione europea, hanno la sensazione che l’Euro Zona nel suo complesso ha fatto un passo indietro negli ultimi anni.

Secondo le statistiche, il 71% degli europei è pessimista sulla possibilità che la crisi economica finirà presto, mentre l’87% degli intervistati è convinto che la povertà è aumentata di molto.

Le prospettive degli intervistati sono piuttosto negative, infatti, nessuno pensa di uscire al più presto da questa situazione, nonostante alcune notizie facciano sperare per il meglio.
La popolazione europea attualmente è fiduciosa di avere lavoro per i prossimi due anni, ma per il futuro non si sa come andrà avanti la situazione dell’occupazione in Europa.


Piattaforma Europea per l'integrazione dei Rom: meeting in corso per garantire: salute, formazione, lavoro ed abitazione.

rom_manIn Unione Europea la popolazione Rom rappresenta, con i suoi circa 11milioni di membri, la più grande minoranza etnica ed è molto frequente che tale minoranza subisca discriminazioni e sia oggetto di pregiudizi.

La popolazione Rom rappresenta circa l'1,7% del totale dell'Unione Europea, ma a tirare in alto le percentuali sono principalmente Bulgaria, dove i Rom sono il 10%, Romania (8%) e Ungheria (7%).

In Italia, benché l'argomento Rom sia spesso all'ordine del giorno nei media, la percentuale di presenza Rom è fortemente sotto la media: circa 150.000 persone per una percentuale sulla popolazione totale dello 0,23%.

La Piattaforma Europea per l'integrazione dei Rom è stata creata per supportare le politiche di integrazione messe in atto dagli stati membri. Si è riunita per la prima volta nell'aprile 2009.

Nelle giornate di oggi e domani si sta tenendo un meeting con il preciso intento di orientare e supportare gli Stati membri nell'attuazione delle politiche volte all'integrazione Rom nella società civile, con particolare riferimento a: Salute, formazione, lavoro ed abitazione.

Anche l'Italia è coinvolta nel progetto delle "mentori" per l'imprenditoria femminile in Unione Europea

colloquio_donnePur avendo tutte le potenzialità per far si che vi sia la reale parità uomo-donna, l'Unione Europea registra un numero di donne che lavorano in maniera autonome che è la metà rispetto agli uomini.

Per questo motivo nasce la rete europea delle “mentori”. Si tratta di 170 donne di successo, imprenditrici o dirigenti d'industria, provenienti da 17 Paesi membri UE.

Il loro compito sarà quello di indirizzare e supportare le giovani imprenditrici europee nella fase iniziale dell'avviamento.

Il lavoro autonomo si concilia con le scelte di vita di una donna molto meglio del lavoro dipendente, dando flessibilità nell'orario di lavoro ed autonomia nelle proprie attivita; questo è il concetto che spinge l'Unione Europea ad investire su questo progetto.

PIL in crescita dell'1,4% in Europa, bene anche l'Italia ma ancora sotto la media

eurokomisÈ cresciuto dell'1,4% il Prodotto interno lordo nella media UE nel terzo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo 2010. Anche l'Italia fa segnare una percentuale in crescita ma inferiore rispetto alla media, non si arriva infatti all'1%.

La percentuale media dell'1,4% è uguale sia per i Paesi che adottano l'Euro sia considerando tutti e 27 i Paesi EU.

Le percentuali di crescita maggiori sono state registrate per: Estonia (+7,9%), Lituania (+7,2%), Lettonia (+5,3%), Romania (+4,5%) e Slovacchia (+3,2%).

Produzione industriale italiana in forte calo rispetto al resto dell'Unione Europea

grafico-downNel mese di settembre 2011 rispetto ad agosto 2011, la produzione industriale è diminuita del 2,0% nell'eurozona, ma solo del 1,3% nell'Europa a 27. L'Italia abbassa le medie Europee con un brutto -4,8%

Su base annuale, paragonando il settembre 2011 con il settembre 2010, la produzione industriale è comunque aumentata del 2,2% nella media europea. Ma anche in questo caso per l'Italia niente da festeggiare, andando a registrare una percentuale negativa: -2,2%.

Queste sono le stime ufficiali pubblicate da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea.

Nel seguente grafico è possibile vedere come comunque la progressiva ripresa, dopo il fondo toccato nel periodo marzo/giugno 2009, stia continuando constante ed in maniera equilabrata in tutta l'Unione Europea, sia nei Paesi che adottano l'euro sia negli altri:

Disoccupazione: i dati migliorano, ma non per i giovani

disoccupatiL'analisi statistica del primo semestre 2011 sulla disoccupazione in Italia ci segnala una lieve diminuzione e, porta il nostro Paese al pari di altri Stati membri dell'Unione Europea. Per il 2011 Italia, Francia e Germania sono Paesi dove vi è una lieve ripresa dell'occupazione mentre Grecia, Spagna ed Irlanda sembrano ancora sofferenti. I dati sono analizzati da esperti dell'Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) in una nota informativa 'Occupazione e disoccupazione in Italia e in Europa' che fa da premessa allo studio 'Lisbona 2000-2010: rapporto di monitoraggio Isfol sulla Strategia europea per l'occupazione', pubblicato in questi giorni per la collana 'I Libri del Fondo sociale europeo'.

Risoluzione Europea: più facile l'accesso per Rumeni e Bulgari nel mercato del lavoro

rumbulhBuone nuove per i cittadini rumeni e bulgari. Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che obbliga gli Stati membri ad accogliere sul proprio mercato di lavoro i cittadini rumeni e bulgari entro il 31 dicembre 2011. Nei fatti è stato rilevato che nel mercato di lavoro degli Stati membri non vi può essere nessun impatto negativo dalla presenza di lavoratori provenienti dall'Est europeo, questo importante dato è dimostrato analizzando i dati di tutti quei Paesi che già da anni accolgono benevolmente i lavoratori provenienti da quei Paesi entrati a far parte dell'UE a partire dal 2004.

Donne: spunti pratici per conciliare famiglia e lavoro

donnapcIn Italia le donne sono il maggior numero della popolazione attiva, purtroppo però la questione di genere pare essere una delle maggiori piaghe del mondo del lavoro made in Italy, è di questi giorni l'ultimo rilevamento statistico che dimostra come tra le fila dei disoccupati oltre ai giovani, notevolmente alto sia il numero delle donne.

La donna spesso è costretta a non lavorare per motivi contingenti di vita quotidiana pratica, in genere, se sposata o con famiglia a carico una donna ha sicuramente maggiori problemi rispetto al collega uomo, questo perchè deve dividere il proprio spazio quotidiano tra lavoro e famiglia, se poi si hanno figli in età infantile lavorare diventa ancora più difficile.

Camera di Commercio di Vibo Valentia: incentivi a favore delle imprese turistiche della Provincia che assumono giovani laureati disoccupati

plazLa Camera di Commercio di Vibo Valentia, in Calabria, mette a disposizione centomila euro a favore delle imprese turistiche della Provincia che vogliano assumere con contratto a tempo indeterminato giovani laureati disoccupati della Regione.

Le agevolazioni sono rivolte ad imprese con sede in provincia di Vibo Valentia, mentre beneficiari sono giovani laureati senza occupazione di età non superiore ai 36 anni.

Protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Procura della Repubblica per contrastare infortuni e malattie professionali

nehodapracoviskoPromuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro e prevenire le malattie professionali è l’obiettivo di un Protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Procura Generale della Repubblica.

La Regione Toscana si impegnerà ad utilizzare una parte delle somme derivanti dalle sanzioni inflitte dalle Asl alle imprese che hanno violato la normativa sulla sicurezza, oltre ad avviare percorsi formativi destinati alle ditte, al fine di elevare gli standard di sicurezza per i lavoratori.

Il protocollo prevede che Regione e Procura promuovano e ottimizzino, in termini di completezza e tempestività delle informazioni, la collaborazione tra loro e con gli altri enti destinatari delle informazioni sugli infortuni e sulle patologie da lavoro.

Indagine Isfol: il 30,07% degli occupati ha trovato lavoro con una raccomandazione

dohodenySecondo un’indagine dell’Isfol condotta su un campione di quaranta mila individui tra i 18 e i 64 anni ,un lavoratore su tre , cioè il 30,7% degli occupati, ha ottenuto il proprio impiego attuale grazie alla segnalazione di un qualche conoscente.

Tra le nuove giovani generazioni la raccomandazione ha riguardato addirittura quattro casi ogni dieci. Il fenomeno risulta in crescita , soprattutto per la componente meno istruita e soprattutto nelle zone d’Italia in cui il lavoro scarseggia.

Prevenire le malattie dei lavoratori: nascono le reti neurali

prasneLe reti neurali utilizzate dai ricercatori dell'Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione infortunistica dei lavoratori consentiranno di fare previsioni dei livelli di inquinamento che comportano danni alla salute per chi lavora in ambienti aperti.

Si potranno ottenere delle previsioni con circa quattro giorni in anticipo, il che consentirà alle autorità di intervenire a tutela dei soggetti considerati a rischio.Per i ricercatori dell'Istituto l'intelligenza artificiale rappresenta uno strumento essenziale per comprendere come simulare l'inquinamento atmosferico proprio là dove non riesce la modellistica convenzionale: nelle grandi città o, più in generale, nelle realtà "complesse" (per esempio le aree metropolitane ).

“Tesori Nascosti”: un progetto per riqualificare professionalmente le vittime del lavoro

ministerstvo_praceNasce il nuovo progetto” Tesori Nascosti” volto a riqualificare professionalmente le vittime del lavoro, realizzato dall'Associazione Nazionale dei lavoratori mutilati e invalidi del lavoro con il finanziamento del Ministero del Lavoro.

Il progetto é supportato da un sito internet cui gli associati ANMIL possono registrarsi per accedere a un modello di servizio per l’orientamento e la consulenza.

Commissione Europea: finanziamenti per imprese eco-innovative

eurokomisLa Commissione Europea intende finanziare circa 50 progetti in materia di eco-innovazione con un bando rivolto ad aziende europee.

Il programma è rivolto a soggetti con una o più entità giuridiche private o pubbliche che abbiano sede nel territorio dei 27 Stati membri dell’Unione Europea che intendano sviluppare tecniche, processi eco-innovativi di interesse comunitario.

I fondi disponibili, provenienti dal Programma Competitività e Innovazione (CIP), ammontano a 36 milioni di euro . Il “Bando si rivolge alle aziende che intendono presentare progetti in materia nei seguenti settori:

Turismo: un fondo da 3,6 milioni di euro per aiutare le imprese del settore

turizmusQualche giorno fa è stato presentato il progetto “Italia&turismo”, per promuovere il rafforzamento strutturale e la competitività della nostra industria turistica.

Presenti il Presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, il Presidente di Bnl Luigi Abete, il Presidente della Banca popolare di Milano Massimo Ponzellini, il Presidente del consiglio di gestione del Banco popolare Vittorio Coda e rappresentanti degli altri quattro gruppi bancari interessati : Intesa San Paolo, Unicredit, Banca popolare di Sondrio, Banca popolare dell’Emilia-Romagna.

Laureati in fuga dall’Italia: futuro a rischio per le figure ad alta professionalità

klobukSono più di 300.000 i laureati italiani che hanno deciso di lasciare il nostro paese, e tra questi circa 4000 hanno cambiato la loro residenza dall'Italia all'estero.

Nel 2001 il Ministro dell'Università e della Ricerca Ortensio Zecchino, varò un programma per il rientro in patria dei laureati italiani, questo programma tuttavia non suscitò l'interesse dei cervelli coinvolti poiché, come dichiarò un ricercatore, le somme stanziate dal Governo erano equivalenti a quanto una società di calcio mette a disposizione per l'acquisto di due giocatori.

Accordo Ministero della Pubblica Istruzione e Sindacati: assunzione 67 mila precari della scuola

ucitelkaIl Ministri Brunetta e Gelmini, hanno trovato un accordo con i sindacati annunciando che sarà presto avviato un piano per le assunzioni di personale docente e personale ATA, rispettivamente 30.482 e 36.698 unità.

Un percorso che comincia con l’emanazione dell’atto d’indirizzo dell’Aran, l’Agenzia per la rappresentazione negoziale delle pubbliche amministrazioni, per un accordo che disciplini l’inquadramento giuridico ed economico di tale personale.“Tutti gli insegnanti in classe dal primo giorno di scuola” è l’auspicio dei sindacati per ogni anno scolastico, forse questa volta il traguardo sembra essere vicino, almeno è quello che ci augura.

Unioncamere: 162mila assunzioni nei prossimi tre mesi per donne , giovani e stranieri

multietnickaDalle dichiarazioni di assunzione delle imprese per il prossimo trimestre, rilevate dal sistema informativo Excelsior di UnionCamere e Ministero del Lavoro si prevede che le imprese italiane rafforzeranno la struttura operativa, assumendo circa 33.500 operai specializzati e 62.000 addetti qualificati nelle attività commerciali e nei servizi.

Elevata è anche la richiesta di tecnici e di professionisti specializzati, anche in questo caso in aumento rispetto ad un anno fa.

Disturbi e incidenti sul lavoro: una ricerca dell’Università di Padova e ANMIL

nehodapracoviskoLo scorso dicembre è stata presentata una ricerca realizzata dall’ANMIL (Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi) e dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, che ha avuto come obiettivo quello di rilevare le possibili conseguenze psicologiche derivanti da un incidente di lavoro.

Si tratta di uno studio condotto in tre anni, che si articola in quattro studi: in due di essi sono stati utilizzati, durante la rievocazione degli incidenti, indicatori fisici, come la frequenza cardiaca o la conduttanza cutanea, mentre negli altri due sono state ‘misurate’ facoltà come la memoria o l’attenzione.

Lavoro: nel 2020 boom di assenze per malattia causate da stress

unavenaNel 2020 una delle maggiori cause da assenza dal lavoro sarà lo stress. Lo dimostra uno studio presentato nel corso della recente conferenza internazionale Ioha. Il dato è confermato anche dall'Organizzazione mondiale della Sanità.

Il tra le più diffuse "patologie" legate allo stress, oltre al mobbing c'è la sindrome da burnout, che colpisce chi esercita professioni d'aiuto, come medici e paramedici negli ospedali, quando non riescono a soddisfare appieno le richieste dell'utente, per cui finiscono per estraniarsi.

Camere di Commercio: un servizio di conciliazione rivolto ad imprese e professionisti

handshake4Le Camere di Commercio propongono un servizio di conciliazione rivolto alle imprese, ai professionisti e anche ai consumatori coinvolti in controversie di tipo commerciale.

Si tratta di una procedura rapida,semplice ed economica.

Nelle università e nella ricerca le donne incontrano più difficoltà alla carriera

donnapcDa numerose ricerche è emerso che nel mondo dell'università e degli istituti pubblici di ricerca le donne fanno fatica a emergere, incontrando più difficoltà che in altri settori della nostra società ed economia. Frequenti i casi di ricercatrici con curriculum invidiabili ma che difficilmente sono Rettori o ricoprono posti chiave.

Tutto questo dimostra ulteriormente come che le donne vengono penalizzate nel corso delle loro carriere. Secondo il Ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna, bisogna fare qualcosa per dare alle donne le stesse opportunità che hanno gli uomini in questi settori. In questo senso sono strati promossi tre distinti progetti per favorire le donne che intraprendono questo percorso professionale.

Umbria: nasce una rete per contrastare il lavoro nero

lavneroSu iniziativa della Confederazione Nazionale Artigianato è stato firmato a Perugia un accordo per contrastare il lavoro nero nell’artigianato.

L’iniziativa si concretizzerà in una collaborazione volta a scambiare dati, notizie e informazioni nel pieno rispetto delle disposizioni sulla tutela dei dati personali per dare maggiore impulso ed efficacia alle azioni di contrasto e di vigilanza già portate avanti dalle singole istituzioni. Tra le altre azioni previste vi è la realizzazione da parte della CNA di specifiche indagini sul fenomeno dell’abusivismo e l’istituzione di un numero verde a disposizione degli associati al quale sarà possibile segnalare casi di illeciti.

Veneto: agevolazioni per le aziende nel turismo

veneziaLa Regione Veneto che, tramite il fondo regionale di rotazione, concede alle piccole e medie imprese turistiche una serie di agevolazioni sui finanziamenti per effettuare interventi di miglioramento dell’offerta turistica.

Con tali agevolazioni si intende aumentare la copertura finanziaria dei contributi nel settore; il budget a disposizione verrà utilizzato per finanziamenti alle imprese a condizioni più favorevoli del sistema bancario ordinario, coprendo il 100 per cento della spesa ammissibile , fino ad un tetto massimo di 4 milioni per ciascun investimento, rispetto ai 2 milioni previsti in precedenza.

Unioncamere: aumentano le imprese rosa in Puglia, Toscana e Lazio

donnalavoroNel mese di marzo sono state registrate 14.688 imprese femminili in più rispetto allo stesso mese del 2010. Un aumento che corrisponde ad una crescita dell’1% su base annua. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere la Toscana è la prima regione per aumento di “imprese rosa”, con una crescita doppia rispetto alla media (+2%);al secondo e al terzo posto si classificano rispettivamente le imprenditrici del Lazio (+1,9%) e della Puglia (+1,7%).

A sostenere la crescita delle “Capitane di Impresa” sono le forme d’azienda più strutturate, con le società di capitale che avanzano in media del 4,6% in dodici mesi (con le performance migliori al Sud) e le cooperative (+3,4%). Al disotto della media l’aumento delle imprese individuali (+0,7%) mentre in leggera riduzione le società di persone (-0,5%).

Le nuove discriminazioni: indagine ILO

dlsprNel terzo rapporto sulla discriminazione l'ILO evidenzia come la crisi economica e finanziaria mondiale si è tradotta, in una grave crisi dell'occupazione con un aumento dei rischi di discriminazione contro determinate categorie di persone tra cui: le donne, i lavoratori migranti, i disabili, i giovani, gli omosessuali ecc.

Le donne guadagnano il 10-30% in meno degli uomini, secondo quanto riferisce il Rapporto e continuano a subire differenze di trattamento in termini di tipologia di impiego a cui possono accedere, remunerazione, condizioni di lavoro e opportunità di accesso a posizioni di responsabilità: in media guadagnano il 70-90% di quanto guadagnano gli uomini.

Nonostante i progressi raggiunti in termini di istruzione il divario salariale esiste ancora e le donne continuano ad essere maggiormente impiegate in lavori poco retribuiti.

Emergenza lavoro, proposta UGL: fermare le delocalizzazioni

fiat_poloniaGiovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, intervenendo dal palco alla manifestazione organizzata dall'Ugl Telecomunicazioni e dall'Ugl Sicilia a Palermo, ha esortato il governo nazionale e locale, di porre  iniziative concrete per fermare il fenomeno delle delocalizzazioni  delle imprese che sta colpendo tutte le categorie e tutta l'Italia.

La  città di Palermo sta assistendo alla delocalizzazione del call center Almaviva con la perdita di numerosi posti di lavoro. I casi Almaviva, Termini Imerese e Fincantieri stanno depauperando un intero territorio, una grave situazione a cui occorre porre immediato rimedio per evitare anche gravi ripercussioni sociali.
Purtroppo non si tratta di casi isolati , ma di un problema che esige un intervento serio se non si vuole rendere ancora più critica la situazione occupazionale nel nostro paese.

Lavoro nero, livelli altissimi nel turismo e in agricoltura

Lavoro nero, maglia nera al turismoLa piaga del lavoro nero è una delle anomalie che più connotano negativamente il nostro Paese sulla scena economica internazionale. Un giro d'affari e di redditi non dichiarati che cresce, nonostante qualche tentativo "grossolano e inadeguato" dei Governi che si sono susseguiti nel corso degli ultimi decenni, di adottare politiche capaci di far emergere il lavoro sommerso.

Ogni anno statistiche e studi ci offrono un quadro davvero allarmante della situazione, coinvolgendo settori più disparati, dall'agricoltura al terziario. I redditio non dichiarati in Italia nel corso dlel'anno solare 2010 ammontano a circa 275 miliardi di euro: una cifra spospositata che rappresetna, purtroppo, una porzione sempre più ampia del Prodotto Interno Lordo (Pil) del Bel Paese.

Una risata per lavorare meglio: in arrivo il Master in Humor Business

managerCosa c'è di più salutare di una risata? Il senso dello humor, l'autoironia e, comunque, l'approccio positivo e costruttivo alla quotidianità ha dei riflessi importanti sui risultati che ognuno intende perseguire con la propria azione. Ma ridere, in realtà, comporta una serie di vantaggi anche sul posto di lavoro, rendendo più semplice e diretto il contatto con il proprio interlocutore.

A Torino da anni è attiva un centro Umorismo e formazione che dispensa corsi e workshop tutto l'anno. Quest'anno, oltre ai tradizionali corsi, sarà attivato anche un master in Humor Business. "L'humor serve nella vita ma anche, e soprattutto in azienda- spiega Rino Cerritelli, docente di Risoterapia creativa a Torino- Si tratta di un modo di affrontare le difficoltà attraverso una chiave di lettura creativa, e di una forma di comunicazione che accorcia le distanze con il proprio interlocutore".

Molise: aumenta la disoccupazione giovanile

il-potere-d-acquisto-in-caloSecondo la Confesercenti molisana, la tendenza occupazionale non lascia molte speranze per i prossimi mesi. La Regione paga le conseguenze della gravissima crisi economica in atto, che colpisce soprattutto i piccoli esercenti, impossibilitati ad assumere.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione, l'Istat afferma che a marzo, su base nazionale, è pari al 57,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto a febbraio sia a marzo 2010.

Nel Molise, il dato del tasso di disoccupazione giovanile nella fascia d’età 15-24 anni, è aumentato al 28,6%, salendo di 0,3 punti percentuali su base mensile e di 1,3 punti su base annua, dopo la ingannevole riduzione registrata a febbraio.

Allarme Donne medico, la metà subisce molestie

ospedaleAllarme per le donne che svolgono la professione di medico. Un'indagine (“Donne medico, indagine su lavoro e famiglia, stalking e violenze”) condotta dall'Ordine dei medici della Provincia di Roma ha permesso di far venire alla luce dei dati davvero preoccupanti per chi esercita la professione. Quasi la metà delle donne che hanno partecipato al questionario ha confermato di aver subito molestie: il 4% del campione (oltre 1.400 donne medico intervistate) ha dichiarato di aver subito, in passato, violenza fisica.

La maggior parte delle molestie è avvenuta sul posto di lavoro: il 41% delle donne medico è stata molestata dal proprio datore di lavoro (o diretto superiore); seguono, nella vergognosa classifica, estranei e colleghi. Un dato, se possibile, ancora più allarmante, è rappresentato dalla sequenza temporale delle molestie subite: nel 30,6 % dei casi, infatti, si tratta di episodi ripetuti nel tempo (l'11,9% del campione intervistato ha denunciato episodi molto frequenti!).

Federalberghi, 3000 stage retribuiti nel Sud Italia per stagione estiva

spiaggiaL'estate, tempo di vacanze e relax, per i lavoratori di tutto il Sud Italia sarà anche una proficua occasione lavorativa, soprattutto nel ramo alberghiero. Di oggi è la notizia, infatti, che nelle prossime settimane il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Italia Lavoro e Federalberghi, organizzerà un'iniziativa che permetterà di svolgere, anche nel settore turistico, fino a 3000 stage retribuiti della durata di due mesi. L'iniziativa comprenderà un'offerta lavorativa di due mesi durante la stagione estiva 2011 in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Fiuli Venezia Giulia, intervento a favore dei disoccupati over 45

managerWelfare to Work è un’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un intervento rivolto a coloro che sono senza lavoro.
Si tratta di azioni di reimpiego rivolte ai lavoratori iscritti ai Centri per l'Impiego che hanno compiuto 45 anni e sono disoccupati da un minimo di 8 a un massimo di 18 mesi. Nel caso siano over 50, il periodo di disoccupazione dovrà essere compreso tra i 12 e i 18 mesi.

Il tutto finalizzato al reinserimento lavorativo. Si prevede di intervenire complessivamente nei confronti di 287 lavoratori, che riceveranno un sostegno al reddito pari a 450 euro per 6 mesi e verranno accompagnati in percorsi di reinserimento lavorativo, anche in collegamento con possibili altri programmi attivati dalla Regione.

Padri lavoratori, regione Piemonte: contributo economico e pausa lavorativa

bonusIl mondo del lavoro è cambiato molto negli ultimi decenni e finalmente vengono proposte nuove norme per stare al passo con i tempi e con le reali esigenze dei cittadini. L'attenzione si rivolge ai padri lavoratori, che scelgono il congedo parentale entro il primo anno di vita del proprio neonato

Niente più mamme sole alle prese con passeggino, biberon e pannolini, ma anche i padri che prenderanno una pausa lavorativa per crescere il bambino o per permettere alle madri di tornare a lavoro. I neo papà saranno supportati con un contributo aggiuntivo di 400 euro, per crescere il proprio figlio in tranquillità e con un aiuto in più.

“Negro” a lavoratore di colore, imprenditore condannato per razzismo

leghistiEnnesimo episodio di discriminazione e di razzismo sul posto di lavoro. Questa volta, tuttavia, è arrivata la ferma condanna dell'imprenditore coinvolto a due anni e mezzo di carcere. L'episodio, davvero “volgare” che faremmo volentieri a meno di commentare, è accaduto nel 2009, in una azienda di Segrate, nel milanese. Un 47 enne, originario dello Sri Lanka, che lavorava come lattoniere nell'azienda di P.M (38 anni, proprietario), ha denunciato il proprio datore di lavoro per maltrattamenti e insulti di stampo razzista.

Calci, pugni e continue umiliazioni, come quella, davvero incredibile e vergognosa, di “indossare” un cartello che lo “qualificava” come “Negro non capace di lavorare ma capace di prendere soldi". Altre espressioni, razziste e xenofobe, sono state rivolte al lavoratore dello Sri Lanka: la loro gravità, con sincerità, ci invita ad evitare di riproporre tali infamie che, a dir la verità, non sono degne neanche di essere commentate.

Rapporto Orientamento Lavoro 2010, servizi conosciuti ma poco utilizzati

cprdL'Isfol, l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, ha presentato il Rapporto Orientamento 2010, offrendo un'immagine chiara e puntuale dei servizi di orientamento alla formazione e alle professioni nell'anno in oggetto.

Per la prima volta, da quando viene redatto e pubblicato, annualmente, il rapporto, l'indagine dell'Isfol ha potuto vagliare, attentamente, non solo l'offerta ma anche la domanda dei suddetti servizi. Sono oltre 15 mila le strutture che erogano servizi di orientamento ad essere state censite nel rapporto 2010. Dall'indagine emerge un dato molto contraddittorio: il 90,2 % degli intervistati conosce i servizi di orientamento ma meno del 50% li avrebbe utilizzati nell'anno solare 2010.

L'Isfol ha reso noto che i soggetti che hanno usufruito maggiormente delle potenzialità dei servizi di formazione ed orientamento al lavoro, sono "i soggetti con caratteristiche di 'debolezza' rispetto al mercato del lavoro ossia le donne, i giovani, i disoccupati e i soggetti in cassa integrazione; nonché i soggetti con titolo di studio più elevato".

Precari scuola, nuova sentenza contro Gelmini: Codacons invita a class action, come presentare ricorso?

professoressaTempi duri per il Ministro dell'Istruzione Gelmini. Una nuova sentenza, questa volta da parte del tribunale di Livorno, getta le basi per un'azione legale quasi senza precedenti contro il Ministero in oggetto.

I precari scuola sono avvisati: è possibile, d'ora in poi, ottenere l'inquadramento come lavoratori subordinati a tempo indeterminato mettendo in mora ministero e Provveditorato competente. Sarà possibile partecipare alla class action ed ottenere tutte le informazioni a riguardo visitando il sito dell'associazione consumatori, www.codacons.it : l'associazione guiderà i precari della scuola nella presentazione del ricorso, passo dopo passo, fino all'ottenimento delle somme e dell'inquadramento dovuto.

E' la stessa associazione, tramite un comunicato diramato a mezzo stampa, a sottolineare l'importanza della nuova sentenza di Livorno che ha accolto “il ricorso di alcuni docenti precari (tra insegnanti di scuole elementari e di medie e superiori)” obbligando il ministero a convertire i loro contratti di lavoro a termine, in contratti a tempo indeterminato.

Fincantieri chiude tre stabilimenti, in 2.551 a casa: continua la protesta dei lavoratori

fincantieriPresentato il nuovo piano industriale della Fincantieri: previsti 2.551 esuberi e la chiusura di ben tre stabilimenti, quelli di Sestri Ponente, Riva Trigoso e Castellammare di Stabia. Almeno ufficialmente, il nuovo drammatico piano industriale della Fincantieri e le relative, impopolari, misure presentate, derivano da un crollo della domanda armatoriale del 55%, secondo la Confindustria.

In Europa, nel settore, nel biennio 2008-2010 sarebbero stati oltre 50 mila i lavoratori che, a causa della crisi delle vendite, hanno perso il proprio posto di lavoro. Nell'azienda, attualmente, lavorano oltre 8 mila lavoratori.

La scelta di Fincantieri ha suscitato enorme scalpore nel mondo imprenditoriale italiano e gettato nello sconforto i lavoratori che non ci stanno, tuttavia, ad essere licenziati in tronco dopo anni e anni di onorato “lavoro” che ha prodotti ingenti utili con i quali, spesso, si è pagato, stipendi “improponibili” a manager e dirigenti.

Donne e lavoro: sei mamma? Ti licenzio!

madre_figlioLe donne, il fulcro attorno a cui gira la vita ed il sostentamento familiare, molto spesso non riescono a conciliare carriera lavorativa e famiglia. La maggior parte delle donne, impegnate in ambito lavorativo, non possono lavorare se hanno in programma di avere un figlio.

E' la notizia sorprendente e scoraggiante per il gentil sesso che è venuta fuori da un'indagine dell'Istat, in cui si attesta che quasi un milione di donne sono state costrette a dimettersi oppure sono state licenziate immediatamente dopo aver deciso di metter su famiglia. Non è noto come sia sempre più difficile essere madri al giorno d'oggi. Non può esistere una madre impegnata in ambito lavorativo. Secondo l'Istat la metà dei casi di abbandono è dovuta alla nascita di un figlio, mentre molte donne under 65 hanno lasciato il lavoro per matrimonio, gravidanza o motivi familiari.

Ascensore Sociale “rotto”: commercianti, artigiani e professionisti precari e insoddisfatti!

bonusasIn Italia l'ascensore sociale scivola sempre più giù. Potremmo dire, senza banalizzare la problematica, che si sia davvero “rotto” negli ultimi decenni. Complice politiche economiche (e non) completamente sbagliate e scelte a livello manageriale davvero inconsuete, la maggior parte della popolazione italiana considera la propria posizione insoddisfacente.

E così, il ceto medio, quello, per intenderci, di artigiani, commercianti e professionisti, tende a scomparire e a confluire nel cosiddetto “ceto popolare”. Per fotografare la situazione italiana, l'Osservatorio di Demos- Coop ha svolto un'indagine accurata. I risultati, davvero negativi, invitano ad una profonda riflessione sulle prospettive future dei giovani (e meno giovani) italiani.

Il 48% del campione nazionale dice di sentirsi "classe operaia" (39%) oppure "popolare" (9%). Il 43%: "ceto medio". Il 6%, infine, si definisce "borghesia" o "classe dirigente". È l'unico settore sociale stabile. Invece, il peso del "ceto medio" è sceso di 5 punti negli ultimi tre anni e di 10 negli ultimi cinque. Simmetricamente, l'ampiezza di coloro che si sentono "classe operaia" oppure "popolare" è cresciuta di 3 punti negli ultimi tre anni e di 9 negli ultimi 5. (Fonte: La Repubblica).

Italia in controtendenza: 30% dei giovani svolge lavoro manuale

stranieri_lavoranoNuova “fotografia” dell'Italia da parte del Censis e nuovi dati che sottolineano, ancora una volta, come il nostro Paese sia in completa controtendenza, rispetto agli altri stati europei, per quanto riguarda il mondo del lavoro e le sue specificità.

In Italia, un terzo dei giovani fra i 15 e i 24 anni di età, è occupato come operaio e/o artigiano. Si tratta di un vero record in Europa: l'industria, in particolar modo il settore manifatturiero, ingloba il 31,6% dei giovani occupati italiani, a scapito di altri settori come quello dei servizi, settore nel quale, nel resto d'Europa, è impiegato il maggior numero di giovani per la classe di età su enunciata.

Negli anni della crisi “nerissima” dei mercati e della relative conseguenze gravissime nel campo occupazionale, è un altro dato ad allarmare: diminuisce, sempre di più, nel nostro Paese, la ricerca e l'utilizzo di giovani in professioni qualificate.

Sebbene il fatto che un terzo dei giovani italiani svolga lavori non qualificati e di tipo manuale non sia, in realtà, un grosso dramma (di per sé), in quanto ogni professione, di qualsiasi tipologia, nobilita l'uomo e lo rende degno di offrire il proprio “servizio” alla comunità, questo dato racchiude, in realtà, una problematica di fondo ben più importante. L’Italia, infatti, ha il record negativo di under 35 con incarichi dirigenziali, che riguardano il 14,6% dei giovani e il 3,5% dei giovanissimi (la media Ue è del 24,2% e del 7,0%).

Regione Sardegna: sussidi per lavoratori senza indennità sociali

stipndE’ stato siglato l'accordo tra Regione Sardegna, sindacati ed enti locali per l’erogazione di sussidi a quei lavoratori che non possono ricevere indennità sociali o che, pur avendo un regolare contratto, non percepiscono lo stipendio.

L'intesa è stata firmata dall'assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, di Anci, Ups e dell’Inps. Si tratta di risorse finanziarie, per circa 12 milioni di euro.

Il sussidio sarà erogato per sei mesi al massimo a chi presterà servizio lavorativo nel proprio Comune o in altri enti pubblici del territorio comunale che ne faranno richiesta. Questi sussidi saranno un importante contributo a sostegno di tutti quei cittadini che non possono godere di altri ammortizzatori sociali.

SprintExport: il sito per le imprese laziali

sprintlazioDal mese di aprile è nato un nuovo portale di consulenza online dedicato alle imprese del Lazio che intendano avviare, o che abbiano avviato, progetti imprenditoriali di sviluppo del business sui mercati esteri: si tratta di SprintExport, un servizio gratuito aperto a tutte le imprese iscritte alle Camere di commercio della regione Lazio.

L' iniziativa è promossa dalla Regione Lazio attraverso l'assessorato alle Attività produttive e Sviluppo Lazio, dal Ministero dello Sviluppo economico e dall'Istituto nazionale per il commercio estero nell'ambito di un accordo di programma.

Il servizio è realizzato in collaborazione con Unioncamere Lazio e con la rete delle Camere di commercio del Lazio ed è attivato per mezzo di SprintLazio, lo sportello regionale per l'internazionalizzazione a cui è possibile accedere attraverso il portale di SprintLazio, collegandosi all'indirizzo: www.sprintlazio.it/sprint export.

Firenze: spazio per le imprese rosa

donne_lavoro2Idee innovative per donne che vogliono creare un’impresa”, questo è lo slogan del progetto promosso da Incubatore Firenze, società di servizi dell’omonimo Comune, e Vivaio di Imprese. Possono partecipare donne che vogliono creare un’impresa o ne hanno realizzata una da meno di tre anni con una compagine societaria in maggioranza femminile. Non è vincolante la residenza delle proponenti o la sede dell’impresa, ma è preferibile che la sede legale e/o operativa sia in Toscana.

I progetti ritenuti idonei per originalità e realizzabilità parteciperanno ad un percorso formativo e alla consulenza da parte del gruppo di professioniste ispiratrici dell’iniziativa. Le idee non ritenute idonee avranno comunque l'opportunità di partecipare ai percorsi di accompagnamento allo start up del Vivaio di Imprese ed essere inserite nel network.

Certificati di malattia online, i primi problemi

certificato_inpsDa circa due mesi è attivo il nuovo sistema di comunicazione fra lavoratori e imprese per quanto fa riferimento l'assenza sul posto di lavoro causa malattia, e i relativi certificati medici da inviare telematicamente. Dal prossimo 18 giugno tale procedura sarà obbligatoria e le aziende non potranno più richiedere al lavoratore assente per malattia, l'invio della copia cartacea del certificato.

Il periodo di transizione si è reso necessario per adeguare la "farraginosa macchina burocratica" italiana al nuovo sistema telematico. Per alcuni, tuttavia, tale periodo dovrebbe essere prolungato di almeno un anno! Vediamo, in breve, come funziona l'invio del certificato di malattia online e i relativi problemi riscontrati in questi primi due mesi.

Il medico consegna al lavoratore il certificato di malattia e ne invia una copia, per via telematica, al Sac (Sistema Accoglienza Centrale) gestito dal Ministero dell'Economia: lo stesso Sac invia il certificato di malattia online all'Inps che lo rende "disponibile" alle aziende.

A Roma Zingaretti ..... Porta Futuro!

portafuturoA Roma nasce... Porta Futuro! Cambiano le stagioni ma le problematiche, riferite al mondo del lavoro, rimangono le stesse. L'alto tasso di disoccupazione, la "disillusione" giovanile e la difficoltà nell'incontro fra domanda e offerta, rimangono i punti critici di un settore che cerca, ancora invano, nelle nuove tecnologie, una possibile soluzione a "parte" dei mali "italiani".

Certo, per superare tali problematiche servono politiche serie e di ampio respiro, con una programmazione a medio-lungo termine (il vero tallone d'Achille del nostro Paese!), ma con l'ausilio della tecnologia si può, seppur in minima parte, ridurre quel gap, quella distanza, ancora "abnorme", fra lavoratori e aziende, creando un canale "diretto" fra loro.

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