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Il contratto di lavoro: il Distacco o Comando


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Avete mai sentito parlare, nell'ambito di un contratto di lavoro, di Distacco o comando? Cosa è il Distacco? Si tratta di una norma, meglio detta "distaccamento", introdotta dalla legge Biagi e le cui attuali normative di riferimento sono la Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 3/2004 e il Decreto legislativo 276/2003, art. 30. Esso si ha quando il datore di lavoro mette a disposizione di altri soggetti, anche soltanto uno, i propri lavoratori per esigenze di produzione.

Questo però non avviene così, su due piedi, ma devono esserci determinati requisiti, come:

  • il consenso del lavoratore

  • il reale interesse produttivo del datore di lavoro per tutta la durata del distacco

  • la giustificazione dal punto di vita tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo se un lavoratore viene mandato a lavorare a 50 km di distanza dalla sede abituale.


Se invece tutto accade senza che ci siano questi requisiti, il lavoratore può fare ricorso presso il giudice del lavoro per chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze del distaccatario, ovvero del soggetto presso cui è stato mandare a lavorare con la procedura del distacco.

Il trattamento economico sarà sempre a carico di chi ha eseguito il distacco, ovvero il datore di lavoro distaccante.

Il lavoratore, in questo periodo di distacco, potrà svolgere anche delle mansioni equivalenti al suo abituale lavoro, ovvero deve essere comunque a conoscenza del lavoro da fare grazie alle esperienze accumulate nel suo lavoro originario, deve essere retribuito allo stesso modo e può avere anche mansioni superiori per cui ha diritto ad un trattamento economico che tenga conto di questo.

Sono accettate, quindi, mansioni superiori, equivalenti ma non inferiori, che per legge sono espressamente vietate.

Insomma, il Distacco è una vera e propria norma per il trasferimento del lavoratore ma ha comunque le sue garanzie, l'importante, come sempre è conoscere i propri diritti e farli valere attraverso tutti gli strumenti legali possibili in un paese come l'Italia, pieno zeppo di leggi che tutelano il lavoratore ma che spesso il lavoratore stesso ignora perché poco informato su quello che può fare per tutelarsi e soprattutto perché non sa a chi rivolgersi.

I sindacati, in questo caso, svolgono la loro primaria funzione attraverso gli avvocati del lavoro e le consulenze e non fa certo male, per avere chiarimenti, rivolgersi ad essi.

Informazioni utili:

http://www.lavoro.gov.it/lavoro/

http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/tutela/

http://www.inps.it/newportal/default.aspx

http://www.cgil.it/





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Commenti  

 
0 #9 Franco 2012-04-15 22:47
Un'azienda ha chiuso i battenti. I dipendenti usufruiranno di 1 anno di CIG e 1 anno di mobilità. Per permettere la ricollocazione dei dipendenti è prevista la formula COMANDO DISTACCO. Come può funzionare questo meccanismo? Sono grato a chi mi può rispondere.
Grazie
Franco
 
 
+1 #8 Lauro 2012-02-09 13:07
:roll: complimenti è un buon pezzo anche perchè da indicazioni anche istituzionali sul come informarsi rispetto ai diritti, cosa che ogni lavoratore dovrebbe fare senza aspettare sempre che altri gli aprano eventuali vie.
 
 
0 #7 Emanuela 2009-12-11 14:00
Grazie Andromeda, continua così scrivi articoli sempre ne settore, sono utilissimi.
 
 
0 #6 Chichecosacomedoveequando 2009-12-10 00:02
Se le sono inventate tutte per giustificare e legalizzare lo sfruttamento... Che tristezza... :-x
 
 
0 #5 Brigida 2009-12-09 13:00
Non avevo idea di tutto questo.
Certo però, alle volte diventa complicato andare davanti ad un giudice per stabilire la norma e, mlto spesso, accade che ci si accontenta, ingoiando la pillola.
In realtà, parlando dal punto di vista della tutela, ci dovrebbero essere altri metodi, simili ai sindacati, ma interni all'azienda.
Ma questa è un'altra storia.
 
 
0 #4 andromeda 2009-12-09 12:42
Quello che dici è vero, ma è chiaro che non fanno tutti così. Il lavoratore deve stare molto attento e sapere come tutelarsi, sempre. Colgo l'occasione per ringraziarvi tutti per i vostri preziosi commenti e augurarvi buon lavoro e soprattutto buone feste. Torneremo con il blog i primi di gennaio, ma questo non significa che chiunque voglia esprimere la sua opinione e/o chiedere qualche informazione non possa farlo, io ci sarò sempre. A presto! :D
 
 
-1 #3 lavoratori 2009-12-09 12:09
il distaccamento dei lavoratori è una pratica frequentemente usata;
ahimè, per esperienza diretta, soprattutto in alcuni ambiti di lavori, può nascondere un accordo di subappalto.
La legge Biagi ha dato una ulteriore opportunità, sempre nell'ottica della flessibilità del lavoro e della manodopera, ma in alcuni campi e per alcuni soggetti diventa una possibilità a sommergere parte degli affari.
Aspettavo che si arrivasse a questo tema proprio per leggerne in merito, saluti.
 
 
0 #2 Florentino 2009-12-09 11:35
utile articolo, grazie.
 
 
0 #1 Romolo 2009-12-08 23:53
Ottime informazione sulla tutela dei lavoratori, grazie!
 

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