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Fri05182012

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Mobbing: può essere denunciato come malattia professionale


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mobIl mobbing sul posto di lavoro è un fenomeno sempre più presente ed evidente che, al di là delle giuste controffensive normative, non va sottovalutato soprattutto dal punto di vista strettamente psicologico ed emotivo.

La normativa italiana definisce mobbing gli atteggiamenti di "persecuzione" nei confronti del lavoratore, cha vanno dai maltrattamenti ai fenomeni di emarginazione sul posto di lavoro, finanche ai soprusi. Questi comportamenti deleteri rientrano nelle normative vigenti non grazie ad una singola legge speciale, ma come conseguenza di più disposizioni "singole": Costituzione (art.32), il Codice Civile (art. 2087), il Codice Penale (art.437,art.451,art.582,art. 660,609bis), lo Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970: articoli 9,13,15 e 18) il D.Lgs 626/94.

Come reagire dinanzi ai fenomeni di mobbing? Per prima cosa bisogna evitare comportamenti impulsivi ed evitare di farsi sopraffare dalla paura. E' molto meglio essere pazienti e cercare, in tutti i modi, di raccogliere prove concrete che confermino l'adozione di atteggiamenti ostili nei confronti del lavoratore. Una buona idea è quella di cercare testimoni e di tenere un diario privato con annotate tutte le situazioni di disagio (anche foto, se possibile). In secodno luogo è importante richiedere la possibilità di assenza dal posto di lavoro per "malattia profesionale". E' la sentenza della Corte Costituzionale, la 179/89, ad offrire la possibilità al lavoratore di denunciare i casi di mobbing come malattia professionale). Il datore di lavoro è sempre considerato responsabile del mobbing, anche se il comportamento persecutorio è stato adottato dai colleghi di lavoro (per "culpa in vigilando") e sarà obbligato a risarcire il lavoratore per procurato danno "biologico".

Sentenza 179/89 della Corte Costituzionale, i casi di mobbing possono essere denunciati all’inail come malattie professionali.





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Commenti  

 
+1 #1 santo scammacca 2011-10-18 22:30
Il sottoscritto dopo la denuncia presso la procura, ancora adesso in alto mare,ho fatto ben due malattie lunghe di natura oppressiva da dirigenti e caporali in loco; il medico legale daccordo con il psichiatra e il medico di famiglia mi anno fatto fare una denuncia presso l'INAIL come malattia professionale, bene tutta la certificazione scritta solo da specialisti accreditati non privati insieme alla documentazione raccolta per ben 25 anni di lavori di categorie sia inferiore che superiore alla categoria d'assunzione, voglio ricordare inoltre che senza mezzi raggiri mi sento bimobbizzato perchè io sono stato assunto con la ex 482/68 - 38% L.30 marzo 1971 n.118 in osservanza di tutte le tutele che dovrebbe avere un diversamente abile. concludo sono stato isolato dal mondo lavorativo e successivamente sociale per la persistenza della az poste presso gli enti che midovevano tutelare a tutti i livelli, un cuotidiano cittadino a esternato il quadro penoso di persecuzione, non e ancora finita mi chiedo sempre possibile che non trovi un professionista serio e professionale, adesso la mia inabilità e arrivata al 78% con patologie non inerende alla primaria invalidità:mi vergogno di pagare le tasse per dare la possibilità a dei finti professionisti che e l'arroganza la primaria virtù ricordo che le M.P. mi sono state respinte pur avendo nel sito lo sdegno dell'articolo che avevano ripreso sul sito stampa. E una vergogna avere un primato essendo Bmobbizzato................ ;-)
 

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