Lavori socialmente utili: cosa sono e come accedervi

In questo periodo caratterizzato da una forte recessione economica e da crisi nei settori lavorativi, è indispensabile conoscere ogni possibile opportunità di impiego.

Non tutti sanno infatti, che i lavoratori disoccupati e privi di trattamento previdenziale possono accedere ai cosiddetti lavori socialmente utili.

Tale tipologia di rapporto di lavoro si divide in:

    • lavori di pubblica utilità (mirati alla creazione di occupazione in nuovi bacini d’impiego);

    • lavori socialmente utili (mirati alla qualificazione professionale in settori innovativi e alla realizzazione di progetti con carattere straordinario);

    • attività socialmente utili (attività realizzate da percettori di trattamenti previdenziali).

 

Questi lavori possono essere promossi da Pubblica Amministrazione, Enti Pubblici economici, società a prevalente partecipazione pubblica, cooperative sociali etc.. e possono accedervi le seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori in cerca di prima occupazione;

  • disoccupati iscritti da più di due anni nelle liste di collocamento;

  • iscritti nelle liste di mobilità che non percepiscono l’indennità;

  • iscritti nelle liste di mobilità percettori dell’indennità o di altro trattamento speciale di disoccupazione;

  • lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria;

  • gruppi di lavoratori in esubero individuati da specifici accordi;

  • lavoratori individuati dalle Commissioni Regionali per l’impiego;

  • detenuti ammessi al lavoro esterno

Lo svolgimento di un lavoro socialmente utile non comporta in alcun caso l’instaurazione di un rapporto di lavoro e non determina pertanto la cancellazione dalle liste di mobilità.

L’assegno mensile è erogato direttamente dall’Inps su richiesta dell’ente utilizzatore.
I lavoratori devono essere impegnati per un orario settimanale di 20 ore e per non più di 8 ore giornaliere. Nel caso di un impegno superiore è dovuto un assegno integrativo a carico del soggetto utilizzatore.
Il sussidio per L.S.U. spetta per un periodo massimo di 12 mesi per ciascun progetto.
Ai lavoratori impiegati spettano, per i periodi di erogazione del sussidio, anche gli assegni per il nucleo familiare purchè ne abbiano i requisiti. I requisiti previsti sono gli stessi dei lavoratori dipendenti.
Tutti gli interessati possono rivolgersi presso i centri per l’impiego del proprio comune di residenza per conoscere eventuali progetti attivi nella propria zona.

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Autore: 

Giornalista specializzato in tematiche del lavoro e dell'occupazione. Attuale direttore di Bianco Lavoro e caposervizio di Euspert.com

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