Come aprire un Baby Parking

Con la vita frenetica di oggi, gli orari di lavoro che costringono a stare molte ore fuori casa, i genitori si trovano spesso a non sapere a chi affidare i loro bambini. Perché, allora, non aprire un baby parking? Gli investimenti e la trafila burocratica sono molto meno impegnativi che aprire un asilo nido e, se non si hanno nonni o parenti disponibili, si tratta di una soluzione molto positiva per gli genitori e bambini dai 13 mesi fino ai 6 anni.

 

Il baby parking può essere organizzato in tanti modi, occorrono la necessaria competenza, spirito imprenditoriale, capacità organizzative e tanta passione per il mondo dell’infanzia, perché, in fondo, anche se si tratta di un’attività che può essere veramente molto remunerativa, è comunque un servizio sociale, teso ad aiutare una fascia della popolazione. Se organizzerai bene il tuo baby parking vedrai che le persone preferiranno affidare e te piuttosto che ad una sola baby sitter( che è anche molto meno conveniente) il proprio bambino, che magari in un luogo sereno, divertente e pino di stimoli si sentirà appagato e felice anche se lontano per qualche ora dai genitori.

Come si organizza e come si gestisce

I Baby Parking sono servizi ricreativi rivolti al mondo dell’infanzia regolati dalle seguenti leggi: « I soggetti pubblici, del privato sociale e privati, al fine di rispondere a specifiche esigenze presenti sul territorio, possono promuovere e istituire servizi socio-educativi sperimentali per la prima infanzia. » ( Art 5, par.1, LR 20-2005 – Vedi All. LR 20-2005) ».
« Possono inoltre essere attivati servizi ricreativi che offrono ai bambini opportunità educative e formative attraverso la realizzazione di laboratori e atelier affidati a personale con specifica qualifica professionale nonché occasioni estemporanee di gioco e socializzazione, con la presenza di animatori con competenze nell’ambito socio-educativo per la prima infanzia, in luoghi appositamente strutturati che garantiscano sicurezza e igiene.» (Art. 5, par.5, LR 20-2005 – Vedi All. LR 20-2005)
Per mettere su un baby parking non ti serve molto. L’investimento minimo va dai 10 ai 20 mila euro, a seconda della grandezza dei locali, delle attrezzature che acquisterai, dei servizi offerti e del personale da assumere. Calcola il fitto dei locali, il costo dell’arredamento, di una piccola ristrutturazione, messa a norma e funzionamento dei servizi igienici. In più, occorre per legge fare una porta che sia anche buona come uscita antincendio. Se non hai investimenti da fare, puoi ricorre anche al prestito d’onore o alle leggi sull’imprenditoria femminile. Devi possedere almeno il diploma di scuola superiore e in alcune regioni d’Italia la normativa e i requisiti per accedere possono cambiare, quindi è utile informarsi regione per regione. In più tieni presente che, quando apri l’attività, devi posizionare il locale accanto a negozi o centri commerciali, zone in cui le persone possono avere la necessità di lasciare per qualche ora i loro bambini e fare le loro compere e commissioni in libertà. Scegli quindi un posto strategicamente adatto al tuo scopo, facendo anche un po’ di indagini di mercato e un business plan per capire le potenzialità di una zona rispetto ad un’altra. In più, fai particolare attenzione all’arredamento che deve essere perfetto per i bambini, comodo, sicuro e divertente( sedioline colorate, tavolini buffi ma solidi, armadietti pieni di fiorellini, stelle, nuvolette e altre decorazioni, festoni ovunque e palloncini, cuscini e lettini per riposare e per giocare, tappetini per ballare antiscivolo, ecc.)

La trafila burocratica è la seguente:

  • Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;

  • Apertura della partita IVA;

  • Conto fiscale;

  • Iscrizione all’INPS;

  • Iscrizione all’INAIL;

  • Valutazione del rischio L. 626/1994;

  • Assicurazione bambini;

  • Agibilità dei locali;

  • Rispetto normative igienico sanitarie e autorizzazione della ASL di competenza;

  • Autorizzazione per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali;

  • Iscrizione alle associazioni di categoria (facoltativa).

Come può avere successo il mio baby parking? Che tariffe posso applicare? Come ottengo agevolazioni economiche?

Per mettere su un baby parking si successo devi tenere presente cosa amano i bambini; i bambini amano i luoghi divertenti e colorati, dove ci sia perennemente un clima di festa e di gioco. Devi circondarli di giochi e di stimoli, ma soprattutto organizzare ogni giorno attività interessanti, formative ed educative come teatrino, disegno, pittura, un laboratorio musicale, ballo, giochi sempreverdi come nascondino o mosca cieca e tutti i giochi che la fantasia, l’esperienza e il buon senso possono suggerire per far stare i bambini qualche ora in totale allegria e serenità. Il numero dei bambini può variare da un minimo di 10 ad un massimo di 25 e per le tariffe da applicare puoi usufruire della consulenza dell’Assessorato alle attività produttive del comune di residenza in cui aprirai la struttura o di associazioni che offrono questo tipo di consulenze. Lo scopo è quello di far dare ai bambini una splendida esperienza che vorranno al più presto ripetere, facendo loro stessi una pubblicità efficace con le loro mamme, che a loro volta, ne parleranno alle amiche in cerca di un”parcheggio” per i loro piccoli e che, gioco forza, si rivolgeranno a te. Tieni presente che aprire un baby parking è più facile che aprire un asilo privato perché non c’è l’obbligo di somministrare i pasti. Per quanto concerne i finanziamenti, potresti provare a informarti presso i Comitati per l'imprenditoria femminile presenti in molte Camere di commercio, agli assessorati alle Attività produttive della propria Regione e Provincia o ad agenzie e associazioni che offrono consulenza gratuita.

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Per chi volesse un supporto nell'avvio dell'attività segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido):

Come avviare una ludoteca, un baby parking, un centro giochi 

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Autore: 

Giornalista specializzato in tematiche del lavoro e dell'occupazione. Attuale direttore di Bianco Lavoro e caposervizio di Euspert.com

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