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Le aspirazioni dei giovani italiani? Lavoro sicuro, facile e vicino a casa





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Questo emerge da alcune interviste ai manager dei principali jobseekers italiani. I giovani, soprattutto neolaureati, non sono disposti a spostarsi da luoghi vicini alla famiglia d’origine, figuriamoci se all’estero. Cercano il classico posto fisso che, negli ultimi anni, è costituito da aziende molto grandi tipo Barilla, Ferrero o Ferrari. Fino a qualche anno fa avremmo detto le banche e qualche anno prima il classico posto statale.

Purtroppo questi dati che vengono dal “privato” sembrano concordare con la tesi del nostro ministro Brunetta che definisce i giovani Italiani “mammoni”.

 

Il problema serio è che in Italia il mercato del lavoro è costituito principalmente da piccole e medie imprese che sicuramente non offrono le garanzie delle grandi aziende a cui i ragazzi aspirano. La mentalità con cui sono cresciuti i ragazzi che entrano oggi nel mondo del lavoro è quella del posto stabile e duraturo sul quale costruire una famiglia (prendere un mutuo ad esempio?) e non sono disposti a mettersi in gioco con lavori precari e gavette estenuanti.

Di contro il sistema scolastico italiano non forma giovani preparati al mondo del lavoro, come ha notato (direi finalmente) il nostro ministro del welfare Sacconi. Al termine del percorso di studi si è solo “culturalmente idonei” ma con deboli competenze.

Dalla parte delle aziende la crisi ha accentuato la tendenza a “spremere” le risorse. Non c’è il tempo di formarle gradualmente ma si viene gettati nella mischia anche se si è alla prima esperienza. Gli stipendi sono quelli che sono, per non parlare dei contratti sempre precari.

Questo è il quadro generale. Sicuramente è necessario trovare un punto di incontro che non è più solo materialmente tra domanda e offerta di lavoro ma è diventato un problema sociale che coinvolge tutti nel profondo. Da un lato istituzioni, aziende, istituti di credito e mondo accademico che devono modificare il proprio status quo per andare incontro alle nuove esigenze del mercato e dall’altro ogni individuo che è chiamato a cambiare le proprie aspettative e le proprie convinzioni per adattarsi a questo nuovo scenario del mondo del lavoro.

 



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Commenti  

 
0 #17 alberto 2010-03-21 20:43
ok roberta lo farò...xke io x lavoro aiuto altre persone,che veramente cercano di piu per loro,per la loro famiglia!!
cmq ho vari amici in cassa integrazione da 2 anni circa a 800 euro al mese,x stare a letto!!! sarà cosi brutta? e con un'altro lavoro da altrettanti soldi! ora : o loro sono dei geni irraggiungibili ...o qua non si raccontano le coase giuste!!! a presto,spero possa nascere una bella e produttiva collaborazione
 
 
0 #16 Roberta 2010-03-21 18:59
Alberto, hai perfettamente ragione ma non si può fare di tuta un'erba un fascio perchè si offenderebbero delle persone che seriamente sono in difficoltà. Operai specializzati in cassa integrazione che lasciando il posto cassaintegrato si ritroverebbero senza più nulla e si arrangiano a fare lavoretti in nero per raccimolare qualche soldo. Non si può generalizzare anche se io insegnando (come consulente esterno) in scuole statali mi rendo conto che i giovani non hanno proprio idea di cosa significhi lavorare. Non hanno il contatto con la realtà e mi spiace dirlo ma la responsabilità non è certo la loro.
al prossimo commento...
Roberta

PS: se scrivi a info@biancolavo ro.it e chiedi di girarmi la mail possiamo parlare di cosa ti occupi e magari tirarne fuori qualcosa di buono per qualcuno...(non ti lascio qui la mail privata per questioni di pravacy)
 
 
0 #15 ALBERTO 2010-03-21 14:16
certo ma è lo spicchio piu grosso!!! se conosci padri di famiglia messi cosi,dagli il mio contatto,sto parlando seriamente,io l'opportunità di lavorare la offro a tutti!! ma credimi,che fra il dire ed il fare,di acqua sotto i ponti ne passa...non accetto piu una minima scusa dalle persone! ci sono persone,libri,c orsi,giornate informative,che ti insegnano a crearti qualcosa,a trovare lavoro,a crescere il tuo valore...xke queste perosne distribuiscono volantini?!!? ok hanno perso il lavoro,nn per colpa loro...quindi?! stiamo qui a piangerci addosso!?!? ho storie di persone che lavorano con me,che altro ke perso il lavoro...dormivano x strada!!! scusa roberta,ma certe cose nn le tollero propio!
 
 
0 #14 Roberta 2010-03-21 01:30
Dai su Alberto non esageriamo con le provocazioni! So che è uno spicchio di realtà ma ci sono anche tanti padri di famiglia che consegnano volantini nelle buche delle lettere perchè non riescono a trovare nulla di meglio.

;-)
 
 
0 #13 alberto 2010-03-20 19:30
qual'è il colmo per un disoccupato? lo chiami per un colloquio e ti dice "non ci sono". cosa?! ma non dai detto che sei dis-occupato?? pazzesco....si parla tanto di crisi..ma qui manca qualcosa di serio...la volontà!!!! :idea:
 
 
0 #12 alberto 2010-03-18 10:03
scusate ragazzi...mi socrdo sempre di mettere il nome!!!
 
 
0 #11 Guest 2010-03-18 09:55
io concordo con roberta in ogni parola!!! il mondo in generale,non ci DEVE assolutamente nulla,era qui molto prima di noi!!
ugo..hai detto bene,non ci si deve accontentare,pe rò nemmeno passare il tempo a trovare scuse,se hai tutte le capacità che dici,il lavoro lo trovi,magari anche fuori dall'italia! e cmq non sei certo destinato a fare ciò x cui hai studiato,ci sono molte possibilità che possono fare al caso tuo,come al caso di altre persone! x quanto riguarda il mutuo x la casa o prestiti vari...io parlerei con un formatore finanziario,xke credimi...nn è la scelta giusta,dal punto di vista puramente economico e finanziario! ragazzi,io spero che voi troviate come me,l'attività che vi cambierà la vita,ma quando vi bussa alla porta...aprite,non mettete dei paletti,x poi dire che nn c'è lavoro! siamo in un momento in cui bisogna innovarsi e progredire...auguri e buona fortuna a tutti
 
 
0 #10 Roberta 2010-03-16 00:49
Innanzitutto scusate per il tempo che ho lasciato passare prima di rispondere a questa interessante "discussione". Vorrei precisare che Biancolavoro, pur occupandosi di lavoro, non è un ufficio di collocamento. Nel senso che non vi potete aspettare che la redazione faccia da tramite diretto tra voi e le aziende (se volete ci sono i servizi Premium ma sono altro). Detto questo dalla mia esperienza posso dire che spesso i giovani sono alla ricerca di un'occupazione facile e sicura. Questa richiesta è direttamente proporzionale al grado di istruzione. E' infatti opinione diffusa che un laureato debba ottenere subito un lavoro per il fatto stesso che abbia studiato mentre un giovanotto uscito da un professionale sa benissimo che davanti ha alcuni anni di gavetta prima di poter vendersi sul mercato in maniera soddisfacente. Da un lato la responsabilità va al mondo accademico che offre pochissime competenze tecniche e fa solo molta cultura (necessaria peraltro) dall'altro però dovete convenire con me che molti giovani (non tutti ovviamente) si aspettano di trovare un lavoro "per la vita" da subito, saltando a piè pari gli anni di gavetta. Il discorso sarebbe molto molto lungo ma io vorrei solo invitare a riflettere chi è in cerca di lavoro sul proprio profilo professionale e sulle proprie aspettative.
 
 
0 #9 Ugo 2010-03-14 18:12
..e secondo voi ci si dovrebbe adattare a essere precari o flessibili e non poter pensare a costruire una famiglia o contrarre un mutuo x una casa?no ma dico stiamo scherzando? i ragazzi hanno voglia di lavorare..ci fosse il lavoro. io Ho 30 anni diplomato come perito nucleare e laureato in scienze geologiche..DISOCCUPATO! e non riesco a trovare un lavoro se non call center. non diciamo che il lavoro c'è ma non lo si vuole fare!!! Quando sulle offerte di lavoro leggi che anche x uno stage è richiesta esperienza. scusate ma chi non ha mai trovato da lavorare come farà a trovarlo se tutti richiedono sempre esperienze?
 
 
0 #8 giuseppe 2010-03-14 01:21
cerco qualunque lavoro l'importante e che sia lontano da napoli e pagano come si deve
 
 
0 #7 Guest 2010-03-13 15:22
cerchi un lavoro da dipendente?! pagato poco...ma pagato (forse sempre)?!
 
 
0 #6 giuseppe 2010-03-13 01:27
sono di napoli ed ho 31 anni nn ho problemi nel lavorare fuori , e cerco urgentemente un lavoro d'ovunque sia .... aspetto qualche buona notizia
 
 
0 #5 alberto 2010-03-12 12:21
ah nn ho formato il mess scusa!!
 
 
0 #4 Guest 2010-03-12 12:21
assolutamente si roberta! hai pienamente ragione!
però sempre piu giovani,preferi scono lamentarsi anziche agire,e questo davvero mi fa "male",xke il mondo è pieno di opportunità! oggi purtroppo il sistema,a partire da quello scolastico,non insegna a come crearsi una vita,dal punto di vista lavoratvo,e ci troviamo giovani che sul mercato non hanno "valore" quindi faticano a trovare lavoro,e sono pagati poco! ma ti assicuro ke chi vuole veramente lavorare ed ha bisogno davvero,si trova cmq qualcosa,in qualunque posto! prima di chiedere qualcosa,bisogn erebbe chiedersi cosa si ha da offrire realmente!
 
 
0 #3 Roberta 2010-03-12 01:58
Grazie Alberto dell'intervento, io credo profondamente nella libera iniziativa ma non tutti sono portati per quello stile di vita. Ci sono però delle sane vie di mezzo!
 
 
0 #2 alberto 2010-03-12 00:28
io credo che i giovani di oggi,non abbiamo le idee chiare sul loro futuro...o cmq nn sono tanto sintonizzati sulla realtà lavorativa!
sono sempre stato dell'idea che il lavoro migliore fosse quello indipendente,e infatti svolgo una attività indipendente,co n ottimi risultati,e uno stile di vita molto buono!
chiaramente richiede sforzo,voglio,o biettivi chiari,e costanza...cose che tutti possono avere!
il lavoro da dipendente è limitato cmq,e fai sempre parte del "piano" di vita di qualcun'altro! come dico sempre hai miei collaboratori,l avorate per i vostri sogni,e non x quelli degli altri! :D
 
 
0 #1 francesco 2010-03-11 17:12
certo...ora è colpa dei giovani se non c'è lavoro!!! bella sta storia! ci mettessero nelle ocndizioni di lavorare1
 

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