Il contratto a progetto è stato introdotto nella normativa italiana con la legge 30 del 2003 (nota come Legge Biagi) ed è erede diretto del tanto odiato e criticato co.co.co. (contratto di collaborazione coordinata e continuativa). Le pesanti critiche levate verso il co.co.co., infatti, che veniva molto spesso utilizzato in maniera impropria come alternativa ad una assunzione, hanno indotto il legislatore a trasformarlo. introducendo dei paletti affinché fosse utilizzato per la sua reale funzione e per agevolare il datore di lavoro risparmiando sui costi del lavoro subordinato ed utilizzandolo come strumento di esagerata flessibilità.
Il contratto a progetto si caratterizza di alcuni aspetti fondamentali:
- la presenza di un progetto (o di fasi di esso):
- la mancanza di un vincolo di subordinazione:
- l'autonomia del contraente nel portare a termine il progetto:
questo è un punto molto importante: il contratto a progetto non prevede obblighi di orario di lavoro e di presenza in ufficio; il progetto può essere portato a termine indipendentemente dalla quantità di ore lavorate.
- la determinabilità della durata:
il termine del contratto deve essere previsto, è possibile tuttavia prorogarlo nel caso in cui il progetto non sia terminato.
Ora aldilà della parte tecnica, che chi vuole approfondire invito a consultare la dettagliata pagina di Wikipedia, vorrei esaminare alcuni aspetti legati all'utilizzo reale di tale forma di contratto ed i caratteri salienti:
- attenzione ai paragoni con il contratto da CCNL
a parità di stipendio, il contratto a progetto costa al datore di lavoro quasi la metà di un normale contratto di lavoro subordinato di categoria (CCNL). Quindi attenzione ai paragoni: se ad esempio con un CCNL Commercio e Terziario mi aspetto un guadagno un netto di 1.200/1.300 euro al mese, con il contratto a progetto non devo scendere sotto i 2.000 per avere un equo trattamento. E questo solo da punto di vista economico, senza considerare gli aspetti legati alle garanzie di mantenimento del posto di lavoro e degli ammortizzatori sociali che ovviamente, non essendo un lavoro subordinato, mancano.
- progetti reali e progetti forzati
Il progetto deve essere reale e non una forzatura. L'azienda deve prima avere un progetto e poi scegliere la figura adatta, e non prima scegliere una persona e poi “inventarsi” un progetto per poterla assumere. Spesso il contratto a progetto viene utilizzato come una sorta di “periodo di prova”, non mancano addirittura annunci da parte di sprovvedute aziende del genere: “offresi contratto a progetto per sei mesi e poi assunzione a tempo indeterminato”. Tali aziende, probabilmente, nemmeno si rendono conto che stanno offrendo una cosa poco regolare, o addirittura illegale: un lavoro subordinato mascherato da contratto a progetto.
Importantissimo e far valere da subito la regola per la quale non vi è l'orario di lavoro, in questo modo
- l'utilizzo nella P.A.
Questa è una delle altre perle del nostro governo: fatta la legge, vale per tutti gli altri, ma non per se stesso... ed ecco che per la Pubblica Amministrazione niente progetti e ci si tiene il vecchio co.co.co., molto più malleabile e facile da applicare, senza neppure perdere tempo ad inventarsi un progetto che giustifichi l'esborso del denaro pubblico.
- reale utilizzo e conclusioni
Il reale utilizzo del contratto a progetto dovrebbe essere riservato a professionisti che per scelta prestano le loro professionalità alle aziende portando avanti determinati progetti in cui sono ferrati e trattando dei compensi ben più elevati del normale lavoro subordinato; o anche accettando più progetti per volta da aziende diverse. Quanti sono secondo voi percentualmente questi progetti in Italia?
Allo stato attuale sembra invece che il contratto a progetto venga subìto dai giovani che lo considerano (e come dargli torto...) un'anticamera di precarietà prima di guadagnarsi il “posto fisso”.
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Commenti
* viene data una busta paga mensile?
*bisogna pagare ulteriori tasse o è gia' tutto nelle ritenute?
* è necessario fare il 730 annuale o si puo' evitare?
indipendentemen te dal fatto che sia inbound, certamente in questa forma di lavoro non può essere applicato il contratto a progetto. 1) il contratto a progetto non deve avere orari, lei invece avrebbe orari di lavoro. 2) Il "progetto" poi quale sarebbe? Rispondere al telefono? No, non è un progetto!
E' un classico utilizzo errato e distorto del contratto a progetto...
Do per scontato che tu stia parlando di due datori di lavoro diversi, altrimenti vorrei vedere l'azienda spiegare agli ispettori che entri al mattino "subordinato" ed esci alla sera "autonomo".
Questo post ha quasi 2 anni ma è sempre attuale!...
Per daniele #38: alcuni aspetti del collegato lavoro sono sospesi per tutto il 2011, ma dovresti già sapere tutto, spero...
Ciao
leonardocrew - www.aulaguide.net
1) Torna di corsa alla Cisl o cambia sigla/avvocato se non ti piace; i casi individuali vanno analizzati di persona, specie se, come scrivi, il tuo contratto è scaduto o sei a casa già da un mese.
2) Da oggi è attivo il collegato lavoro, hai poco tempo per agire sull'ultimo contratto e c'è la prescrizione su alcuni diritti di quelli più vecchi.
3) Per i contributi mancanti vedi il punto 1), comunque la prescrizione è di 10 anni per il lavoratore.
4) Se non ti regolarizza con le buone dovrai fare vertenza e se l'azienda ha solo 15 o meno dipendenti (compreso te e altri finti cocopro che agissero insieme a te) in caso di tua vittoria verrai solo indennizzato, senza reintegro (sceglie l'azienda).
5) Senza farti scoprire dal datore di lavoro, raccogli tutte le prove utili e vedi punto 1).
In bocca al lupo
www.aulaguide.net
Precari del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia - Milano
1) Hai poco tempo, corri da un esperto in carne e ossa (sei stato in Cisl, che ci fai ancora qui?)
2) Se il datore è "delinquente" non ti regolarizzerà con le buone, rimane la vertenza.
3) Sei a casa da dicembre? è scaduto il contratto? dal 24/1, causa collegato lavoro, si prescrivono ALCUNI diritti sui contratti più vecchi ma anche sull'ultimo hai poco tempo.
4) Se l'azienda con te e/o con altri finti cocopro supera i 15 dipendenti è meglio, altrimenti potrai agire solo per le differenze retributive-contributive e per un indennizzo senza reintegro. La vertenza dura minimo 1 anno.
5) Se non hai i contributi di 4 anni, raccogli le prove(!) e vai al punto 1. Cmq prescrizione 5+5anni.
6) Dopo le prime info, alcune sedi sindacali chiedono la tessera anche ai precari (chi assiste noi non l'ha fatto), però tieni conto che una consulenza di un avvocato costa +di €100 e ci sono anche gruppi di tutela no-profit.
In bocca al lupo.
(cut)leonardocr ew
www,aulaguide.net
Precari museo naz. scienza e tecnologia Milano
ti ho risposto nell'altro post e puoi vedere anche qua sotto (N°#23 e 30).
Hai ragione sul fatto di essere fott** però almeno proviamo a fargliela pagare, quando è possibile.
Ovvio che di scritto abbiamo poco ma qualunque cosa dimostri la subordinazione (lettere settimanali? orari? richiami scritti?) va conservato e potrà essere utile.
Coraggio, non ti abbiamo battuto ma siamo in pareggio: 60 animatori-guide, dieci anni, stesso tuo lavoro nei musei e stesso percorso di licenziamento... ora in vertenza.
(togli qui)leonardocre w
www.aulaguide.net
http://www.youtube.com/watch?v=PCvK70_eaig
bella eh? chi mi batte?
www.aulaguide.net
detta così sembra proprio di no... specie se il futuro contratto a progetto sarà (come è facile intuire) un lavoro "dipendente" mascherato da un progetto. Valuti bene anche cosa vuol dire "stesse condizioni"... legga bene nell'articolo quanta attenzione bisogna fare a paragonare il contratto a progetto con il normale CCNL (come lo è anche il contratto di inserimento)! Temiamo sia una situazione boder-line, purtroppo però l'azienda può anche non tenerla proprio e lasciarla a casa, ecco che si arriva al classico ricatto "o contratto a progetto o niente"....
quei politici ladri di merda, intascano 15k € al mese senza fare un casso,senza merita, e moltissimi di loro senza nessuna competenza, e noi con questi co.pro non possiamo programmare nemmeno il ns funerale perchè non abbiamo nessuna certezza se non di essere schiavi del ns datore di lavoro meglio dire padrone!
stiamo tutti nella merda organizziamo qualcosa per il prox autunno,qualcos a di apolitico, nella merde c'è chi vota sx, e chi vota dx,il leghista e correnti varie!
proponiamo un referendum per la cancellazione della legge biagi,e alcuni obblighi per le aziende tipo non sottoscrivere co.pro ai neolaureati...
credo che sia venuto il momento di scendere in piazza!!!!!!!!! !!!!
@kiko: l'ex Ministro Damiano ci ha fatto pure una bella circolare, salvo poi usarlo in maniera non corretta con un suo collaboratore (smascherato dalle Iene)
@girasole: aspetta altri più precisi, intanto togli un 25-30% dal lordo.
@Luca: no tfr, solo il pattuito.
@katy: la sanzione prevista nel contratto, oppure una decurtazione in funzione di quanto ti manca alla conclusione (sempre che sia un vero progetto e non semplice subordinazione mascherata).
Ciao e guardate qua i nostri capi, ex presidenti di ASSOLOMBARDA (è un pò lungo, sorry) copia e incolla il link (www.aulaguide.net):
http://www.youtube.com/watch?v=PCvK70_eaig
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