Se negli anni 80 in Italia, c’era un celiaco su ogni 30mila persone, negli anni 90 uno ogni 1.000, oggi gli intolleranti al glutine sono uno ogni 150.
E’ dunque cresciuto nettamente il popolo dei celiaci che in attesa di cure farmacologiche, non possono che adottare come terapia una dieta senza glutine.
L’associazione italiana celiachia ha scelto circa 10.000 alimenti ritenuti idonei al consumo dei celiaci e ha selezionato anche i locali che preparano correttamente i piatti senza glutine identificati da un bollino all’ingresso che segnala menù riservati ai celiaci.
Tante le idee per mettersi in proprio in questo settore, dal negozio di prodotti senza glutine ad un laboratorio di prodotti freschi fino all’apertura di ristoranti pizzerie o creperie gluten free.
La burocrazia anche solo per chi decide di vendere questi prodotti, non è però semplice.
Infatti occorre convenzionarsi con il sistema sanitario nazionale, ed essere autorizzati al ritiro dei “buoni spesa” concessi ai celiaci dal Ministero della salute.
Per l’autorizzazione è necessario presentare presso l’Asl di competenza, una pratica di accreditamento (le procedure variano da regione a regione, occorre pertanto verificarne le norme vigenti) a seguito del quale, mensilmente si fattura alla propria Asl ogni singolo prodotto venduto con ritiro dei buoni spesa e ci si mette in attesa dei rimborsi che spesso vengono concessi oltre un anno.
150 sono i negozi specializzati in Italia.
Per l’apertura di un negozio di 30-40 mq ci vogliono circa 30 mila euro di arredo e 10 mila per i frigoriferi. Per la prima fornitura con 400 -500 referenze di merce, occorrono all’incirca 20 mila euro.
I guadagni sono buoni ma ovviamente tutto dipende dalla zona, per questo meglio aprire in provincia dove la concorrenza è minore e in una posizione dal parcheggio facile.
In alternativa si potrebbe optare per l’apertura di un negozio on line ma occorre preventivare per la realizzazione di un buon sito una spesa di almeno 10 mila euro.
Celiachiamo.com offre gratis una prima consulenza per l’apertura di negozi specializzati per celiaci e intolleranze alimentari anche a marchio proprio in franchising.
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Commenti
Rivolgendovi all'Asl del vostro comune vi verrà detto tutto, su internet troverete poco e nulla solo gente che vente prodotti e stop perchè le intolleranze vengono viste sempre più come un business e nulla più.
La cosa vera che scoraggia sono i costi
perchè dovendo essere scrupolosi dovrete avere alimenti conservati in un certo modo preparati altrettanto minuziosamente e avere precauzioni igieniche non da tutti i giorni, ma sinceramente non è poi cosi difficile, se uno deve assumere un farmaco ha il doc che gli dice quando e come ecco per lavorare con le intolleranze l'ASL vi dice come e dove e nulla più.
Basta con gente che fa cadere tutto dall'alto come se fosse lavoro da ingegnere nucleare, non è da sottovalutare ma non è cosi trascendentale.
scusate se vi ho annoiato
Federico
grazie
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