Aprire un asilo nido è il sogno di molti insegnanti, uomini e donne, che al piacere della professione uniscono una attività imprenditoriale che sta avendo un successo sempre maggiore.
Ma per aprire una struttura dedicata all’infanzia, non è necessario avere il titolo di maestro o maestra, seppur le normative siano molto precise e severe su questo.
Un aspetto molto importante è avere il locale idoneo, il personale specializzato e poter offrire alle famiglie i servizi migliori, in ottemperanza alle varie leggi e regolamentazioni, nazionali e locali. Attualmente nel nostro paese ci sono poco più di 3 mila nidi per l’infanzia e oltre 700 strutture relative all’educazione, per lo più di natura pubblica.
Ma questa offerta non assorbe tutta la domanda delle famiglie italiane, per cui intraprendere un’avventura relativa agli asili, può rivelarsi un’ottima idea che riserverà soddisfazioni, anche nel breve termine.
Una prima soluzione per chi voglia aprire un asilo nido privato, viene dal mondo del franchising, che offre condizioni molto vantaggiose: tra le proposte più note e meglio organizzate vi è certo quella della Baby World di Milano. In una soluzione franchising esistono convenzioni, agevolazioni economiche e grandi facilitazioni per avviare al più presto l’attività: marchio, servizio e arredamento infatti sono già pronti, in attesa della nostra professionalità, e della migliore collocazione.
Per chi voglia procedere invece privatamente, grazie a contributi pubblici o di tipo aziendale, si possono ammortizzare i costi per l’avviamento: talvolta non è necessaria nemmeno la costituzione di un’impresa, essendo sufficiente come cooperativa l’iscrizione all’Inps ed il possesso della partita IVA, oltre naturalmente agli idonei titoli e qualifiche che saranno spiegati di seguito.
Mentre il titolare non ha particolari requisiti formativi, il titolo di studio del direttore e dell’educatore deve essere uno tra: maturità liceo socio psico pedagogico, dirigente di comunità infantile, maestra di asilo, operatore servizi sociali, assistente di comunità infantile, maturità magistrale, Master nella formazione della prima infanzia, laurea Pedagogica (non vi rientra la Laurea in Psicologia).
Il programma del nostro asilo deve tenere presente che ospiterà giovanissimi tra i 3 mesi e i 3 anni di età, e dovremo prevedere per loro, la sistemazione migliore per i pasti, il gioco, il riposo: primo passo è dunque verificare il regolamento del proprio Comune che detta requisiti e caratteristiche per questo tipo di attività e l’ambiente in cui verrà svolto.
I locali dell’asilo devono rispondere a precisi e severi requisiti strutturali ed igienici per ottenere un’autorizzazione che periodicamente viene rinnovata: massima attenzione dunque, alla professionalità dello staff e dell’ambiente. Questi infatti avranno l’enorme responsabilità di accogliere tanti piccolissimi ospiti, per accogliere le necessità delle famiglie e tutti i bisogni dei bambini.
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