Il mediatore culturale è una nuova figura professionale arrivata in Europa negli ultimi decenni che ha come scopo principale quello di fornire un ponte tra culture diverse. Il mediatore culturale infatti non è solo un esperto di una lingua straniera, meglio ancora se madrelingua, ma lo è anche e soprattutto della cultura di quel paese.
Conosce usanze, costumi e abitudini religiose ma anche alimentari proprie di quella cultura e riesce a "mediare" appunto tra le due culture che altrimenti si scontrerebbero per semplice "ignoranza".
Ma ancora essere un esperto di una o più culture straniere non basta per essere un "mediatore".
Il mediatore alla fin fine è il mezzo attraverso cui si possono incontrare due mondi: un vero e proprio ponte.
Per compiere il suo lavoro al meglio è necessario quindi che abbia un'altra caratteristica fondamentale: la spiccata capacità di relazionarsi in maniera propositiva.
Non esiste un percorso formativo univoco per diventare mediatore culturale anche se esistono due principali strade.
Quella universitaria con i corsi di laurea in mediazione culturale e quella dei corsi brevi privati o pubblici che forniscono i primi rudimenti.
Secondo i "puristi" è necessario un percorso formativo per diventare mediatore culturale.
Da un certo punto di vista è vero non ci si può improvvisare mediatori ma provate ad immaginare se una donna araba (solo per fare un esempio estremo) decidesse di mettersi al servizio della scuola dove porta i figli per fare da ponte tra l'istituzione e la comunità araba alla quale appartiene.
Non sarebbe la persona più adatta che si possa immaginare?
Avrebbe un'approfondita conoscenza della cultura e della lingua, conoscerebbe di persona ogni individuo della comunità e potrebbe lavorare part-time continuando così a far fronte a quei doveri coniugali che la sua cultura le impone.
Questo stesso discorso potrebbe valere per altre culture come quelle dell'est Europa ma anche della Cina o dell'India.
Le istituzioni che menziono sono sempre alla ricerca di queste figure che possono coadiuvare il lavoro di insegnanti, medici, funzionari dell'ordine pubblico a svolgere meglio e con più facilità il proprio lavoro.
In molte regioni vengono promossi corsi gratuiti per formare queste figure professionali segno evidente dell'interesse verso di loro.
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Commenti
e lavoro come educatrice in una comunità per minori a rischio di devianza. negli ultimi tempi capita sempre più spesso di accogliere minori stranieri e a volte di trovarsi un po' spiazzati. personalmente mi trovo molto bene con loro, ma per una migliore integrazione vorrei specializzarmi in mediazione interculturale. mi dareste suggerimenti su corsi, magari finanziati, o proposte di formazione specie sul campo, nella mia zona. dimenticavo...vivo e lavoro nella provincia di lecce.
grazie, roberta
(socio sanitaria,sanit aria,assistenza sociale) quindi aspetto la vostra collaborazione.. Adama ouedraogo
in che città vivi? il mediatore culturale è molto richiesto nei grandi centri... tanto più se laureato. Mi sembra molto strano che non si riesca a trovare un'occupazione. Magari ci sarà una gavetta da fare oppure dei concorsi ma qualcosa c'è sicuramente.
Facci sapere
Roberta
sono una Mediatrice linguistico-culturale laureata da due anni ed ancora non vedo uno spiraglio di luce in merito ad una posizione lavorativa nel settore..qualcuno saprebbe darmi news in merito??
Grazie
Esmeralda
l'unico consiglio che possiamo darti è di verificare se il comune o la provincia di Bologna organizzino corsi specifici. In genere sono gratuiti. In alternativa dovresti provare in Regione. Se esistono con una buona ricerca su internet si trovano facilmente. L'alternativa è cercarne di privati.
In bocca la lupo
Roberta
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