Scegliere di intraprendere la carriera del liquidatore assicurativo, rappresenta un percorso consapevole della domanda esistente per questo tipo di figura professionale, ai nostri giorni. Secondo recenti statistiche infatti, il numero dei sinistri è in costante aumento, e l’attività del liquidatore, pare destinata a non esaurirsi tanto facilmente.
Il liquidatore assicurativo è un ispettore che si dedica alla verifica dei danni occorsi durante un sinistro ai beni degli assicurati, in nome dell’agenzia per la quale lavora. Il suo lavoro è anche e soprattutto valutare le perizie medico legali e quelle dei tecnici periti, per comprendere la compatibilità della polizza assicurativa con l’ammontare della liquidazione.
Il liquidatore inoltre organizza e gestisce direttamente il lavoro dei periti, valuta le coperture e le clausole del contratto assicurativo, negozia l’ammontare del risarcimento, e solo alla fine, provvede alla liquidazione materiale, riferita al danno ad oggetto.
I requisiti del liquidatore assicurativo sono, a livello personale, una grande capacità relazionale e di negoziazione, ed anche autonomia decisionale e capacità organizzative sviluppate: deve inoltre possedere le giuste conoscenze tecniche e ingegneristiche, ma anche economiche e gestionali, con la consapevolezza di doversi tenere continuamente aggiornato sull’evolversi delle varie normative.
Tutto ciò lascia intendere che il liquidatore assicurativo deve avere alle spalle una solida carriera universitaria, in ambito ingegneristico, tecnico, economico e gestionale. Ma la laurea non è indispensabile, poiché per diventare liquidatore è sufficiente il diploma di scuola superiore, con preferenza per un percorso di ragioniere o geometra.
Nello specifico, il liquidatore assicurativo può trovarsi a confrontare con società specializzate di accertamento dei sinistri e delle relative liquidazioni, ed in questo caso la sua attività si configura come di libero professionista. Oppure, spesso, il liquidatore è diretto dipendente dell’impresa assicuratrice per cui lavora. Dalle due differenti opportunità di inquadramento, ne deriva anche un diverso trattamento economico, ma anche di responsabilità.
Ecco alcuni link utili per chi volesse approfondire l’argomento:
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