Per diventare un investigatore privato, non è attualmente previsto alcun requisito di formazione né l’iscrizione ad un albo professionale, come invece accade ad un architetto o un ingegnere: non vi sono dunque scuole, esami abilitativi o corsi obbligatori.Spesso le basi del mestiere vengono direttamente imparate sul campo, anche se non si può ignorare che una buona cultura di base sia apprezzabile quanto necessaria. Formalmente invece, bisogna essere in possesso di una licenza, che viene rilasciata dalla Prefettura di competenza, a seconda di dove avrà sede l’attività.
Un consigliabile percorso di studi, potrebbe riguardare la frequenza di Facoltà Universitarie come Psicologia, oppure Giurisprudenza: bisogna poi ricordare che esistono dei corsi che sono stati creati proprio per iniziare alla professione dell’investigatore. Tra queste ad esempio, Scienze dell’Investigazione, una laurea di primo livello a L’Aquila, Operatore per la sicurezza e il controllo sociale e l’indirizzo di Criminologia Investigativa del corso specialistico di Benessere, sicurezza, sociologia della salute, entrambi a Bologna.
Il perfetto investigatore privato è una persona necessariamente puntuale, precisa, discreta, seria, con una buona capacità di memoria, pazienza, rispettosa delle procedure. Per introdursi nell’ambiente, ci si può affiancare ad un’agenzia o ad un professionista. Le strade di un investigatore privato infatti sono essenzialmente due: diventare il titolare di una propria agenzia, oppure collaborare con una già esistente.
Per candidarsi all’interno di un’agenzia è necessario preparare ed inviare il curriculum vitae completo del proprio percorso formativo, esperienze lavorative, cercando di sottolineare esperienze ed interessi inerenti al campo dell’investigazione. Si può anche specificare un settore di preferenza o di specializzazione, a seconda dei servizi offerti dall’agenzia in questione. Se non sussistono impedimenti, e cioè non si hanno carichi penali pendenti, si è in possesso della maggiore età e della cittadinanza italiana, si può procedere con un primo periodo di prova.
Il periodo di prova è molto importante sia per l’agenzia che valuta il candidato, sia per l’investigatore, che può trarre il massimo vantaggio dallo sperimentare sul campo tecniche e conoscenze.
La seconda strada di aprire una agenzia in proprio, prevede come requisito l’esperienza tecnica, e quindi un passato presso le Forze dell’ordine o almeno 2 anni di pratica presso una Agenzia investigativa. Solo a queste condizioni, si può richiedere l’apposita licenza alla Prefettura, cui si accennava all’inizio.
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Commenti
sono un ex ufficiale dell'esercito... ora lavoro come insegnante precario!
volevo sapere se ai fini di presentare la domanda di licenza alla prefettura erano validi i diversi anni passati nell'esercito come ufficiale!
ciao grazie
Valter
la risposta è no! Non occorre assolutamente la laurea, ma in mancanza di essa occorre certamente molta esperienza nel settore. Molti investigatori privati sono ex appartenenti alle forze dell'ordine, spesso non laureati ma molto preparati sul campo!
occorre, obbligatoriamen te la laurea?
Grazie
ossequi
P. valentino
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