Il lavoro di baby-sitter è una di quelle occupazioni classiche, che da sempre contraddistingue le giovani ragazze in cerca di qualche guadagno lavorando part-time, magari per pagarsi l’università, oppure delle casalinghe senza occupazione.
Un ruolo effettivamente delicato e difficile, quello di sostituire i genitori quando i bambini hanno bisogno di mangiare, giocare, fare i compiti o dormire.
Di questi tempi, il lavoro di baby-sitter è sicuramente uno dei più importanti, proprio perché le esigenze lavorative e la fretta che caratterizza la vita di tutti i giorni delle famiglie italiane, concede poco tempo per occuparsi dei figli, specialmente quando sono in tenerissima età.
Ecco che quindi il ruolo della baby-sitter arriva ad essere apprezzato e ricercato.
Quali sono i principali compiti che deve svolgere la baby-sitter?
Il compito è unico, cioè quello di occuparsi dei bambini di un'altra famiglia, ma è veramente molto complesso ed articolato: nella maggior parte dei casi il lavoro avviene nelle casa della famiglia che necessita della collaborazione di una baby-sitter.
Come si diventa baby-sitter?
Forse si nasce, nel senso che ci sono persone più predisposte a stare a contatto con i bambini e che sanno come comportarsi: oltre alla predisposizione naturale in molti comuni vengono tenuti dei corsi che danno una maggiore educazione sui principali compiti e comportamenti che dovrà tenere la baby-sitter.
Vien da sé però, pensare la selezione in questo lavoro è veramente ardua: molte le candidature, ma la maggior parte delle volte potrebbe essere utile una “spinta famigliare”, nel senso che i buoni rapporti tra famiglie facilitano la collaborazione, oppure un altro fattore molto importante riguarda le precedenti esperienze in questo campo: ovviamente delle buone referenze e un minimo di esperienza sono caratteristiche importante per trovare più facilmente una famiglia disposta ad assumere una baby-sitter.
Normalmente la prima cosa da fare è prendere i recapiti telefonici, cominciare con un colloquio al telefono che permetta di farsi conoscere alla famiglia che necessita di una “tata”, e poi naturalmente avverrà l’incontro con i genitori e i bambini, in modo tale che la famiglia possa spiegare il profilo di baby-sitter ricercato e quali sono i compiti che sono richiesti, valutando al contempo la serietà e l’affidabilità della candidata.
Bisogna sempre farsi trovare pronti ad ogni domanda: è questo forse il segreto di un buon andamento del colloquio con la famiglia, visto che le domande potranno concentrarsi anche su aspetti personali del candidato, come lo stato civile, posto di lavoro e referenze.
Possiamo stilare allora una serie di caratteristiche che non dovrebbero mai mancare in una seria candidata a questa categoria lavorativa: la baby-sitter dovrà essere il più possibile ordinata, precisa, paziente, responsabile, divertente, puntuale e onesta.
Lo stipendio per questa attività lavorativa dipende dal profilo del candidato: ovviamente una baby-sitter professionale percepirà un compenso più elevato rispetto ad una studentessa che vuole lavorare part-time.
Il contratto della baby-sitter rientra nell’ambito dei contratti di lavoro domestici, anche se è buona norma evidenziare alcuni aspetti come la retribuzione (intesa non solo come stipendio, ma anche TFR, tredicesima, ecc), le ferie, l’orario, il periodo di prova (di solito è un mese), come deve essere affrontata la situazione in caso di malattia e, infine, il preavviso in caso di fine rapporto.
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