Cosa bisogna studiare per lavorare in banca? Quali titoli e competenze avere? E’ necessaria la laurea? Quanto sono importanti i master?
Il lavoro in banca resta ancora oggi molto ambito perché, in diversi casi, garantisce una certa affidabilità nella durata e una solidità nei contratti. Ma analizziamo più da vicino cosa significa realmente lavorare in banca. Il personale della banca si articola principalmente in direttivo, operativo, relativo alla sicurezza e ai servizi generali e operaio.
All’ambito direttivo appartengono i compiti di controllo e gestione, coordinamento e organizzazione tecnico-scientifica del lavoro, la gestione del personale e l’elaborazione normativa ( ovvero le norme e il know how da adottare all’interno della filiale di riferimento ).
Coloro che operano in ambito operativo svolgono mansioni relative al funzionamento del lavoro delle unità operative, mentre chi si occupa della sicurezza e dei servizi generali deve accertarsi del funzionamento degli uffici e attendere a compiti di sorveglianza e sicurezza in generale. Infine, il comparto operaio svolge lavori manuali relativi ai vari reparti.
Le lauree richieste, soprattutto per il settore direttivo e operativo sono Scienze bancarie, Economia, Giurisprudenza o Scienze Politiche, ma vengono spesso prese in considerazione anche altre lauree, equipollenti o equiparate. Per gli altri settori in genere la laurea non è richiesta e si può accedere anche con diploma, magari rinforzato da corsi di formazione e nel caso di accesso con la laurea, possedere un master specifico non guasta.
Alcune banche a partecipazione pubblica, come la Banca d’Italia, indicono dei veri e propri concorsi, i cui bandi sono in genere reperibili presso i siti o le amministrazioni centrali e/o presso tutte le filiali, mentre per le banche private si procede direttamente con colloqui. Le banche spesso offrono anche borse di studio per la qualificazione nel settore creditizio e finanziario per le quali è richiesta laurea quadriennale e un voto minimo di 105/110.
Le banche, tramite i loro siti, hanno in genere una sezione dedicata alle opportunità di lavoro che possono essere consultate e a cui si può rispondere a seconda delle proprie esigenze. Riguardo gli orari e lo stipendio di chi lavora in banca, dipende ovviamente dal grado; per chi lavora allo sportello, gli orari sono in genere dalle 8,30 alle 12.30, con un rientro alle 14.00 e chiusura della banca alle 15.30. Lo stipendio in genere oscilla sui 1400 euro, ma dipende da molti fattori, ad esempio, se si è assunti con contratto di apprendistato è di 1250 euro mensili, mentre spesso i neo laureati sono assunti con contratto di formazione a circa 900 euro al mese, Le mensilità sono 13+ eventualmente un premio annuale e degli extra al raggiungimento degli obiettivi e lo stipendio viene calcolato comunque in base al ccnl del credito che in sintesi, si articola così:
livello stipendio lordo (euro)
1 area - livello unico 1516,64 guardiani/usciere
1 area - livello unico + g. nott 1544,73
2 area - 1 livello 1622,91 commessi/apprendistato
2 area - 2 livello 1668,40
2 area - 3 livello 1713,91
3 area - 1 livello 1820,08 impiegati (di cassa)
3 area - 2 livello 1926,25
3 area - 3 livello 2040,76
3 area - 4 livello 2195,47 impiegatI con mansioni direttive
QD - 1 livello 2505,64 QUADRI DIRETTIVI
QD - 2 livello 2664,90
QD - 3 livello 2984,93
QD - 4 livello 3527,25
Infine, alcune importanti informazioni: se si riesce ad entrare a lavorare in banca, spesso ai dipendenti vengono offerte anche azioni che con il tempo possono fruttare e rimpinguare un po’ lo stipendio. Dopo un anno, molte banche rilasciano una specie di “pagella” ovvero una valutazione professionale che riguarda il lavoro svolto dal dipendente. Se si vuole lavorare in banca la candidatura può essere spontanea senza il bisogno di attendere l’uscita di bandi o inserzioni e soprattutto, se si devono fare dei test per l’accesso alle selezioni, occorre sapere che questi test sono più o meno gli stessi che le aziende propongono per i laureati in economia.
Molte utili informazioni sono reperibili qui : http://www.bancaditalia.it/
| < Prec. | Succ. > |
|---|





Commenti
Nel marzo 2010 ho ottenuto il contratto di inserimento a 18 mesi (in scadenza tra poco, ad agosto 2011) con abbassamento del livello A2 L3 e di stipendio (da circa 1500 mese a 1350/1400), nuovo inquadramento come addetto alla clientela (principalmente credito al consumo con budget mensili) mantenendo la polivalenza delle altre mansioni
(fare cassa e tutto il resto....)senza un minimo di riconoscenza. E' vero, esistono lavori peggiori (ho lavorato per 5 anni nella logistica tramite cooperativa) ma il ruolo dal puntodi vista professionale (rispetto dell'immagine e della professionalità ) ed economico (mensilità, scatti di anzianità, premi ecc) non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli dei mitici anni 70/80/90. In quell' epoca essere assunti in banca era il classico "tredici alla schedina"(quando valeva veramente!!!!).... Oggi le continue fusioni ed i continui giochi a vivere sull'effimero dell'up-front immediato e non sulla raccolta classica e i relativi impieghi (quindi anche in ottica di supporto allo sviluppo della comunità) hanno portato anche le cosiddette "popolari" ad essere enormi botique finanziarie stile Wall Street.
Che dire, come tanti ragazzi "spero": che si ritorni non necessarimente ai fasti dei vecchi tempi,ma ad una minima dignità come quella delle generazioni precedenti; di poter finalmente leggere accanto a tempo la parola "indeterminato"; di avere ancora valore oggi come domani in questo pazzo mercato del lavoro.
Candidatevi per le posizioni offerte in banca (è comunque un buon posto di lavoro) ma cancellate tutti gli stereotipi o voci di cui è circondato: la mansione è ormai paragonabile a quella di un qualsiasi impiegato di medio livello.
RSS feed dei commenti di questo post.