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Thu02092012

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Guadagnarsi la pagnotta senza diventare una ................: guida per giovani e brillanti signorine alla ricerca di un'occupazione onesta. Prima Puntata!





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Guida a puntate su come una donna deve destreggiarsi nel selvaggio mondo del lavoro; un po' irriverente ma... molto reale.

donnalavoroPrima Puntata

Se hai tra i 25 e i 35 anni questa guida è quello che fa per te: probabilmente tu stessa avrai vissuto sulla tua pelle molte delle esperienze di cui parlerò oggi e – purtroppo – ti riconoscerai da vicino nelle disavventure che accomunano qualsiasi soggetto femminile (dotato di cervello e dignità) che sia alla ricerca di un'occupazione.
La mia ricerca di un'occupazione è cominciata tutto sommato abbastanza presto: appena dopo il conseguimento della mia laurea triennale in lingue e letterature straniere mi sono data da fare per – come si suol dire – guadagnarmi la pagnotta.

Ho cominciato le mie esperienze lavorative spostandomi dalla città di Bologna alla città di Roma, lavorando in un ambiente protetto – una cara amica di una parente stava cercando qualcuno che la aiutasse nella sua agenzia di counseling editoriale.
In men che non si dica mi sono trovata in una piccola agenzia nel centro di Roma, in un ambiente cordiale, circondata di persone che non aspettavano altro che insegnarmi i segreti del mestiere: passavo le giornate ad imparare la correzione di bozze, l'arte della traduzione (che avevo già cominciato ad approfondire all'università) e l'impaginazione grafica. Riuscii perfino a trovare – tramite un contatto interno dell'agenzia – un ingaggio per la traduzione di un'intervista dal francese: avrei lavorato per una delle più importanti case editrici del paese a soli 22 anni! Il mio ingresso nel mondo del lavoro non poteva cominciare in maniera migliore.

Purtroppo quello che mi aspettava in seguito era molto diverso.

Per motivi personali dovetti tornare in Sicilia, più precisamente a Catania, la mia città d'origine. Ero fresca fresca di laurea e, nonostante conoscessi la situazione lavorativa siciliana, avevo qualche speranza di trovare un buon impiego.
Cominciai quindi a spulciare i più famosi siti di offerte di lavoro: quello che mi stupì prima di tutto fu la scarsissima quantità di offerte presenti giornalmente; quando consultavo le offerte nella città di Bologna avevo ogni giorno una cinquantina di nuovi annunci, di cui almeno dieci pertinenti alla mia ricerca.
Su Catania, invece, c'era pochissima scelta: la maggior parte delle offerte concerneva lavori di segreteria generale, niente di più. Inoltre le candidature erano numerosissime: l'annuncio veniva pubblicato sul sito e immediatamente Infojobs contava centinaia di candidature; insomma, la concorrenza era spietata.
Finalmente trovai un annuncio che poteva essere interessante: una famosa azienda di intermediazione finanziaria cercava delle addette all'ufficio estero! Mandai immediatamente il curriculum e venni contattata il giorno stesso da una segretaria che mi fissò un colloquio in un'azienda che si trovava in una zona prestigiosa del  centro di Catania.
Non sapevo ancora che sarebbe stato il primo di una lunghissima serie di colloqui, e che quella che mi aspettava era una delle esperienze più allucinanti che una ventenne in erba potesse immaginare.

Nella prossima puntata: il primo impiego, lo sfruttamento, il mobbing, l'illegalità più sfrenata e, ciliegina sulla torta, le molestie sessuali sul luogo di lavoro



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Commenti  

 
+6 #1 Antonella 2009-08-03 19:18
Carissima,
non sai quanto ti capisco e, purtroppo, viviamo sempre più in una realtà dove se non si hanno gli occhi ben aperti, e aggiungerei anche avere gli altri sensi sviluppati, si rischia di vivere fino in fondo esperienze del genere.
Attendendo ciò che ancora vuoi finire di raccontare, posso immaginare lo sconforto e l'umiliazione per chi ha studiato tanto ed ha capacità ma è costretta a stare più attenta degli altri solo perché è una giovane donna, magari carina.
Ho 29 anni e sono laureata dal 2006 in Scienze e Tecnologie Alimentari, corso vecchio ordinamento (5 anni). Dopo la laurea ho superato l'esame di stato per iscrivermi all'ordine professionale Tecnologi Alimentari e poi ho deciso di continuare a perfezionarmi scegliendo un Master aziendale fuori regione, in Toscana (io scrivo dal Molise). È stata quest'ultima un'esperienza molto interessante che mi ha dato tanto sotto il profilo più pratico della mia professionalità , ho anche svolto uno stage presso una grande azienda alimentare dove mi sono trovata bene. Senonché, quando sono tornata nella mia regione, ho vissuto un distacco forte e diciamo che il periodo economico per trovare lavoro non è stato favorevole. Così ho iniziato anch'io, come te, a cercare lavoro sugli annunci di internet orientandomi anche verso altri settori. È stato così che lo scorso mese di Marzo vengo contattata dal Presidente di una società logistica navale, con sede a Roma, per essere colloquiata per una posizione a tempo indeterminato come sua Assistente personale (e qui direi molto personale). La mia fortuna è stata forse quella di evitare anche il colloquio perché già dalla lunga chicchierata al tel ho scoperto in cosa consisteva la figura da... chiamiamola sua Assistente, ma poco aveva a che vedere con un'Assistente di alta Direzione. Quest'uomo, che tra l'altro era davvero il Presidente della Società (mail e numero tel riportavano all'azienda), pretendeva compromessi sessuali assurdi in sua compagnia e la mia disponibilità anche al weekend!
In quegli attimi del nostro dialogo ho provato come scivolare in un freddo baratro di umiliazione e sconforto e naturalmente non ho accettato ma mi chiedo quanti altri annunci simili girano su internet proposti da indecorosi e improbabili datori di lavoro, pronti a usare queste trappole per adescare giovani donne laureate e preparate in cerca di lavoro.
 

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