Aprire una scuola materna privata

La legislazione italiana permette a tutti i cittadini di poter aprire una scuola non statale ma autorizzata dalle autorità preposte.

Quali sono i requisiti e l’iter burocratico da seguire per avviare una scuola materna privata ?

Per prima cosa dobbiamo fare domanda agli uffici ASL di competenza territoriale chiedendo la certificazione d’idoneità dei locali dove s’intende svolgere la propria attività.

Inoltre le norme in materia di prevenzione sono attente a tutelare la salute degli alunni, per questo motivo è richiesta l’attestazione dell’idoneità fisica del personale docente all’esercizio dell’attività, attraverso una documentazione sanitaria che attesti l’avvenuto accertamento sierologico e la mancanza d’impedimenti per l’esercizio della funzione docente.

 

E’ richiesta la stessa documentazione per il personale ausiliario nel caso la scuola offra anche un servizio di refezione. Sono richieste inoltre le consuete autocertificazioni dei titoli dei docenti e del personale amministrativo e ausiliario che sarà assunto. Ogni dipendente dovrà compilare una certificazione che riporta una serie di dati (dati anagrafici, titolo studio ecc.).

Nei moduli sarà chiesto di specificare il numero delle classi, elenchi degli alunni e altre informazioni. Una volta in possesso delle documentazioni richieste, si potrà inviare una domanda alla Direzione didattica statale competente.

Per ottenere la parificazione spediremo una domanda entro il 31 dicembre di ogni anno al Provveditorato, allegando una serie di documentazioni: atto costitutivo di società di gestione, contratto individuale dl personale, idoneità dei locali.

Quali sono i titoli di studio richiesti per il personale deputato all’insegnamento in una scuola materna privata?

Per quanto riguarda i titoli di studio necessari dobbiamo tener presente che i docenti dovranno possedere :

1) Diploma di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – Indirizzo scuola dell’Infanzia;

2) Diploma Abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio (corso triennale di scuola secondaria di II grado; diploma conseguito presso Scuole magistrali legalmente riconosciute o paritarie), conseguito entro l'a.s. 2001-2002;

3) Diploma di maturità professionale Assistente di comunità infantili¸ rilasciato da istituti scolastici legalmente riconosciuti o paritari (sperimentazione avviata dal 1998/89 come quinquennio innestato su scuole magistrali triennali; il titolo di studio è comprensivo dell’ Abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio), purché conseguito entro l’a.s. 2001/02;

4) Diploma di Maturità Magistrale purché conseguito entro l’a.s. 2001/02; esso ha anche valore abilitante, ma limitatamente all’insegnamento nella scuola primaria;

5) Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico, nato nel 1992/03 come sperimentazione estensiva dell’Istituto magistrale (C.M. n.27/91), purché conseguito entro il termine di cui sopra.

Non sono titoli validi per l’insegnamento in questo settore dell’istruzione titoli che, pur sembrando pertinenti ai compiti delle insegnanti di scuola dell’infanzia o primaria, sono destinati ad altri tipi di insegnamento o di professione.

Non costituiscono valido titolo di studio per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia:

- il diploma di “Dirigente di comunità” (rilasciato al termine di un quinquennio ITAS);

- il diploma di maturità di “Tecnico dei servizi sociali” (rilasciato da Istituti di istruzione professionale statali e paritari);

- il diploma di “Vigilatrice d’infanzia”;

- la laurea in Pedagogia; la laurea in Scienze dell’Educazione;

- la laurea in Scienze della Formazione – Indirizzo Educatore professionale;

- la laurea in di “Scienze per la formazione dell'infanzia e della preadolescenza:

Quanto costa aprire una scuola materna privata?

Per quanto riguarda l’investimento economico per aprire una scuola privata le spese riguardano l’affitto o acquisto dell’immobile adatto, ristrutturazione, richieste perizie tecniche per la destinazione urbanistica, richiesta certificato antincendio, adeguamento della struttura alle norme di sicurezza.

Al fine di avere le quotazione per tipologia dell’immobile possiamo consultare la banca dati dell’Agenzia del Territorio (Agenziaterritorio.it).

Per arredare la scuola dobbiamo considerare che : un banco biposto ha un costo di circa 140 euro esclusa Iva; invece il costo per una cattedra è circa 185 euro senza Iva; le sedie andrebbero a costare circa 30 euro ciascuna; la lavagna circa 85 euro; infine a queste spese andremo ad aggiungere quelle per l’arredamento di una sala informatica.

In ultimo possiamo dire che è bene cercare di reperire una certa quantità di soldi da investire. Si può far riferimento ad un finanziamento ed a una serie di agevolazioni, ad esempio stanziamenti che il governo mette a disposizione per tutti coloro che aprono delle attività.

 

Per chi volesse un supporto nell'avvio dell'attività segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido):

Come aprire un asilo

o anche

Come avviare una ludoteca, un baby parking, un centro giochi 

 

Autore: 

Giornalista specializzato in tematiche del lavoro e dell'occupazione. Attuale direttore di Bianco Lavoro e caposervizio di Euspert.com

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