Aprire una Agenzia di disbrigo pratiche per il cittadino e per l’impresa

Aprire un’agenzia di servizi che si occupa di “sbrigare” le tante pratiche burocratiche che ogni giorno pesano sui cittadini e sulle imprese, può essere un’idea da utilizzare per avviare un attività in proprio. Si tratta di una tipologia di impresa che espleta pratiche rivolte a enti pubblici come Comuni, Agenzie delle Entrate, Camere di Commercio, Inps, Prefetture, Tribunali, Catasti ecc.

Il compito dell’agenzia è quello di far evitare quelle odiose fila che cittadino e aziende dovrebbe fare per recarsi allo sportello di un ufficio per risolvere un disguido burocratico, ma non solo. Questo tipo di impresa ha tra le sue attività quello di ritirare e rilasciare certificati di vari enti. L’ambito operativo è talmente vasto, che permette di creare servizi di intermediazione per professionisti, diffusione di riviste specifiche di settore, informazioni commerciali, organizzazione di eventi e presentazioni di prodotti, fornitura di servizi e di beni immobili, ricerca e rapporti con i clienti, disbrigo pratiche amministrative, assicurative o documenti vari, inerenti il rilascio di documenti o certificazioni, spedizioni ed anche gestione di servizi vari.

 

Gli avvocati , ad esempio, possono rivolgersi alle agenzie per richiedere copie di atti e sentenze; i commercialisti per delegare l’espletamento di pratiche con la Camera di Commercio.

Questa tipologia di azienda, non ha ancora avuto un inquadramento giuridico vero e proprio.

Un decreto del 1931 stabiliva che per avviare un’agenzia disbrigo pratiche amministrative era necessaria la licenza di pubblica sicurezza rilasciata dalla Questura.

Oggi questa autorizzazione è stata sostituita dalla semplice denuncia di inizio attività da presentare al Comune in cui ha sede l’impresa.

FORMAZIONE E COLLABORATORI

Per quanto riguarda il titolo di studio da possedere , la legge non prevede delle qualifiche specifiche, ma l’ideale è un diploma di maturità tecnica ( Ragioneria) o una laurea ad indirizzo giuridico o economico. Sarà utile fornirsi di collaboratori esperti in economia , giurisprudenza, ingegneria gestionali, ma anche informatici, nel caso si voglia dare funzionalità superiori all’agenzia che intendiamo formare.

QUALI PROCEDURE SEGUIRE PER L’AVVIO DELL’ATTIVITA’

Il primo documento da presentare è una denuncia di inizio attività, utilizzando il modello fornito dallo sportello unico del comune in cui si desidera realizzare l’azienda.

In esso si indicherà:

- l’attività che si intende iniziare,

- dichiarazione di idoneità dei locali sotto un profilo igienico sanitario, edilizio, urbanistico e di sicurezza, il non aver riportato condanne penali né di essere in qualsiasi situazione che ti impedisca l'esercizio dell'attività.

- una planimetria dei locali in scala 1:100;

-un tariffario dei compensi in duplice copia di cui uno in bollo da vidimare ed esporre nei locali;

- un registro degli affari numerato e una dichiarazione sostitutiva di certificazione antimafia.

Una volta compilata la documentazione, si dovrà riconsegnarla all'ufficio del protocollo “sportello unico”. Nel caso di esito favorevole, il comune, entro trenta giorni,provvederà a darvi comunicazione, e da quel momento si potrà avviare la propria attività. Nel caso si è possessore di partita IVA, si risolveranno gli obblighi contributivi come un normale libero professionista.

ALTRI ASPETTI DA CONSIDERARE

Si tratta di una professione che deve aggiornarsi in rapporto al mutamento delle leggi. In particolare con la digitalizzazione della burocrazia, è diminuito il lavoro cartaceo ed è aumentato quello telematico.

Questo non vuol dire che siano diminuite le offerte di servizi da offrire a cittadini, imprese e liberi professionisti, anzi è aumentata la necessità di competenze specifiche in ambito digitale. Non si hanno notizie precise sulla diffusione di queste imprese sul territorio nazionale, perché, si tratta, appunto, di aziende che non hanno ancora avuto un preciso riconoscimento giuridico.

L’associazione di categoria che raggruppa questo tipo di agenzie che risolvono i problemi del cittadino con la burocrazia, si chiama Unappa (Associazione nazionale, professionisti pratiche amministrative) che ha sede a Milano. Quest’associazione tutela gli interessi delle agenzie associate, sparse in tutto il territorio nazionale.

La formazione e la riqualificazione professionale degli operatori del disbrigo pratiche avviene, per le agenzie associate , tramite queste associazioni di categoria, che organizzano corsi su: firma digitale; posta elettronica certificata; registro Imprese e diritto societario ecc.

L’evoluzione in senso tecnologico di questo lavoro, ha reso necessaria anche la conoscenza di diversi ambiti come il marketing e in particolare l’aspetto telematico.

Molte pratiche, infatti, oramai si trasmettono per via telematica. E’ il caso di pratiche e pagamenti IVA e dichiarazioni dei redditi da presentare all’Agenzia delle Entrate e di pratiche d’iscrizione, cancellazione, variazione di aziende e deposito atti, da presentare alla Camera di Commercio.

Per le pratiche da inviare alla Camera di Commercio è utilizzato un servizio online, di accesso ai dati camerali, chiamato Telemaco. L’obbligo alla presentazione telematica è stato esteso nel 2008 anche alle imprese individuali. Con Telemaco, si può avere accesso alla banca dati del sistema camerale italiano, richiedere certificati, presentare e depositare atti al Registro Imprese, pagando sempre online i relativi diritti camerali.

I documenti da inviare, sono predisposti con un software realizzato sempre da Infocamere. La validità legale dei documenti inviati è attestata dalla firma digitale, con il nome e il codice fiscale di chi sottoscrive, apposto tramite la Smart Card, un dispositivo simile a una carta di credito.

La Smart Card viene rilasciata dalle Camere di Commercio e da enti certificatori appositamente autorizzati. Sono autorizzati a ciò: soggetti pubblici, privati , ordini professionali e ma anche le agenzie disbrigo pratiche, se associate ad enti di certificazione o associazioni di categoria inserite nel pubblico elenco dei certificatori tenuto dal CNIPA.

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Autore: 

Giornalista specializzato in tematiche del lavoro e dell'occupazione. Attuale direttore di Bianco Lavoro e caposervizio di Euspert.com

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